Scegliere cosa mangiare a Istanbul è una lotteria: ci sono così tanti piatti da provare e gusti nuovi da scoprire! Istanbul non solo è un confine tangibile tra oriente e occidente ma anche una delle città più foodie al mondo e una delle patrie dello street food. Per questo abbiamo approntato una lista dedicata ai piatti e alle bevande da provare, basata sulla nostra esperienza. Se abbiamo dimenticato qualcosa, fatecelo sapere nei commenti, saremo felici di integrare! Se invece siete interessati a consigli pratici su cosa vedere in città, vi aspettiamo qui.

Istanbul: cosa dovete assolutamente mangiare

Oltre al Kebap nelle sue diverse declinazioni (e sono tantissime) c’è di più! Non vi parleremo quindi del più noto dei cibi turchi, perchè non ci siamo focalizzati sul conoscerne i segreti e le eccellenze, ma vi porteremo alla scoperta della ricca cultura gastronomica che a Istanbul è possibile provare, bevande e dessert inclusi. Siete pronti?

Meze

Le Meze sono dei piccoli piatti a base di verdure, formaggi o pesce che fungono da antipasto al vero e proprio pasto. In alcuni ristoranti la varietà è così ricca e sono così buone che potreste cenare anche solo provandole tutte! Solitamente alle meze segue un pasto a base di pesce fresco che a Istanbul è un must.

Per assaggiare delle Meze spaziali vi consigliamo spassionatamente il Sahil Restaurant (Balat Mahallesi, Mürselpaşa Cd. No:245, 34087 Fatih/İstanbul) nel quartiere Balat, dove abbiamo mangiato benissimo e come secondo potrete scegliere del pesce fresco.

Lamachun

Gli italiani sono i maestri della pizza, ma anche i turchi non se la cavano poi così male e ne hanno diverse tipologie. Il Lamachun, per esempio, è una sorta di pizza molto sottile e croccante condita con carne tritata finemente, pomodoro, prezzemolo e una varietà di altri ingredienti che può variare (spezie, verdure, etc.). Si accompagna solitamente con bibite quali l’Ayran o il Saglam, di cui vi parliamo nella sezione “Cosa bere”.

Il Lamachun che abbiamo assaggiato vicino alla funicolare Pierre Loti

Pide

Anche questa è una variazione sul tema “pizza”, molto più simile all’originale ma che della pizza conserva la consistenza, mutando la forma: da rotonda diventa ovoidale grazie ai bordi arrotolati, il suo gusto è caratterizzato dalle spezie tipiche delle zone mediorientali ed è spesso piccante. Molto sfiziosa questa Pide!

Pide

Pide e Lamachun sono letteralmente ovunque a Istanbul, quindi non avete che da lanciarvi alla ricerca del migliore!

Menemen

Un classico della colazione turca è il Menemen, un ibrido tra una zuppa di pomodoro e un piatto di uova strapazzate, cotto ad alta temperatura direttamente nelle cocotte insieme ad altri ingredienti come la cipolla, peperoni verdi e spezie (pepe nero e rosso). Nella foto lo vedete accompagnato da pane, panna e miele, un’insalata di pomodori e peperoni verdi e dall’immancabile formaggio.

Il menemen di Lades, Istanbul

Questa colazione – che è quasi un pranzo – l’abbiamo gustata nello storico Lades (indirizzo: Katip Mustafa Çelebi Mahallesi, İstiklal Caddesi, Sadri Alışık Sokak, No 14/A, Beyoğlu, İstanbul), attorniati perlopiù da locals intenti a sbafarsi le breakfast più proteiche che abbia mai visto. Il ristorente Lades si trova in una delle traverse della centralissima Istiklal Caddesi. E’ un ristorante aperto dagli anni 70 e da quel periodo non è cambiato praticamente nulla: dai prezzi all’ arredamento che si potrebbe definire autentico, anche se a qualcuno potrebbe risultare datato e consunto.

Proprio per questo vi diamo una seconda opzione nel caso vogliate coccolarvi in un posticino che siamo certi vorreste poter teletrasportare nella vostra città. Passeggiando per caso abbiamo scoperto Arada Cafè (Hacımimi Mahallesi, Lüleci Hendek Cd. 23a, 34425 Beyoğlu), un ristorantino libanese che ci ha rubato il cuore con i colori e i gusti del suo brunch; qui abbiamo mangiato benissimo scegliendo il set colazione da 17 lire turche (che comprende anche il menemen e che abbiamo faticato a finire):

La colazione di Arada Cafè

Tavuk göğsü

A Lades abbiamo anche avuto modo di assaggiare uno dei dolci preferiti dei sultani ottomani. Si tratta del Tavuk göğsü, che vanta una ricetta alquanto originale: è infatti un dolce a base di… pollo sfilacciato! Questo piatto, oltre ad essere insospettabilmente buono, ci racconta una storia molto interessante: è dalla sua ricetta, ancora diffusissima in Turchia, attraverso la Sicilia conquistata dagli arabi, che nasce nel medioevo il classico biancomangiare.

Tavuk göğsü

 

Pane e pesce (balık ekmek)

Il fatto che Istanbul sia un paradiso per gli amanti dello street food, presumo lo abbiate già intuito. Una fermata ristoratrice che vi consigliamo spassionatamente è quella ai ristoranti galleggianti nei pressi del ponte di Galata, a Eminönü, che offrono semplici ma gustosi panini al pesce. Oltre che a Eminonu (dove lo abbiamo mangiato noi) abbiamo letto che è possibile trovarli a Tophane, Sirkeci e Yenikapi e – sul lato asiatico – a Bostanci 

Il panino al pesce non è completo se non è accompagnato dalla vistosa bevanda Tursu Suyu, che è a base di sottaceti, di cui vi parliamo nella sezione “Cosa bere”.

Cig Kofte

Le Cig Kofte sono la specialità turca della quale certamente non sentirò la mancanza 😉 La ricetta originale di queste kofte (= polpette) è di origine anatolica e prevedeva l’utilizzo di carne cruda (cig significa proprio “crudo”) e bulgur. A Istanbul vedrete molti negozi di street food presentare in vetrina delle collinette tondeggianti e rossicce di composizione non ben definita; si tratta della materia prima dalla quale vengono poi formate le polpette, ovvero un mix di bulgur (la carne cruda non viene più utilizzata per questioni igeniche) e spezie piuttosto piccanti. Provatele, sono una vera e propria curiosità e per noi assaggiarle è stato un gesto di coraggio affine al mangiare lo squalo marcito in Islanda!

Cig Kofte

 Durum

Se siete amanti di piadine e burritos allora adorerete anche i Durum. La ricetta prevede l’utilizzo di un pane morbido e fine nel quale viene impacchettato un gustoso carico di carne a vostro gusto.

Durum di Basta! Street Food Bar

Troverete Durum in ogni dove a Istanbul, ma noi ve ne consigliamo due, uno più classico e il secondo che strizza un occhio all’ alta cucina.

  • Durumzade (Kamer Hatun Caddesi 26/A, Beyoğlu): questo durum-shop aperto 24/24 è noto sul web per essere stato visitato da Anthony Bourdain che ne ha parlato nel suo programma “No Reservation“. Noi ci siamo capitati per caso, dopo cena, e siamo stati attratti dagli specchietti per le allodole che urlavano proprio questo avvenimento nella storia del locale. Incuriositi, siamo entrati e abbiamo voluto provare questa specialità (non perdiamo mai l’occasione di testare un “posticino”) nella più classica delle sue versioni, e non ne siamo rimasti delusi. Se siete dei backpacker che viaggiano con un budget risicato e volete comunque indulgere in un piatto sfiziosissimo, qui non andrete in bancarotta: questi ricchi durum costano poco più di 1 € e sono grandi abbastanza per riempire i vostri stomaci affamati!
  • Basta! Street Food Bar (Caferağa Mahallesi, Sakız Sk. No:1, 34710 Kadıköy): se volete invece provare questo grande classico nella versione che strizza un occhio all’ alta cucina non vi resta che dirigervi sul lato asiatico di Istanbul nel quartiere della nightlife: Moda. Qui troverete il durum più lussurioso della storia a base di agnello cotto a bassa temperatura (nella foto). In generale comunque tutti i piatti di Basta! andrebbero provati: l’ hummus migliore della vostra vita, l’ insalata di stagione che viene preparata ogni giorno in maniera diversa a seconda dei prodotti stagionali del mercato, gli altri durum (uno è fatto con una salsiccia preparata direttamente nel locale) e i dolci della casa, composti al momento, che vi faranno andare in visibilio. Concludete il dopo cena con una traversata notturna sul bosforo in traghetto tra le luci di Istanbul! Cosa potreste chiedere di più?

Corba

Il termine Corba significa “zuppa”. Ne troverete una varietà infinita e non potete visitare la turchia senza averne assaggiata almeno una! Quella nella foto è a base di pollo ed è uno dei top sellers di Lades, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo in merito al Menemen e al dolce a base di pollo.

Corba

Circassian manti

Chi ci conosce lo sa: adoriamo i ravioli in ogni loro declinazione. Non potevamo quindi mancare di assaggiare un raviolo Turco… e così è stato 🙂

Questa versione regionale dei Manti (= raviolo) – molto simile ai Pierogi di derivazione russa – è caratterizzata da un ripieno a base di patata. Oltre ad essere molto buoni, raccontano la storia di migrazioni che ha contribuito a costruire l’ identità Turca: verso la metà dell’ottocento i circassi, sconfitti in guerra, dovettero fuggire dalle loro terre (la Circassia si trovava ai confini tra Russia e Georgia) a causa della pulizia etnica operata dell’impero russo. Buona parte di queste popolazioni decisero quindi di dirigersi verso la Turchia dell’impero Ottomano.

Abbiamo mangiato questi manti da Ficcin (İstiklal Mahallesi, Kallavi Sok. No:13 D:1, 34430 Beyoğlu), un ristorante di cucina turca anatolica e circassa molto frequentato anche dai locali per la scelta intrigante di piatti e per i prezzi più che onesti. Anche l’ambiente è più che gradevole e non faticherete a trovare posto perchè è talmente amato in città da essersi ampliato in diversi locali attigui e in strada noterete i camerieri sfrecciare per accomodare tutti gli ospiti.

Cerkez tavuğu

Altro piatto circasso assaggiato a Ficcin è il Cerkz Tavugu, che è una salsa spalmabile a base di pollo e noci.

Panetteria

Tutti i prodotti da forno che abbiamo provato erano buonissimi! Vi consigliamo in particolare il Simit, una sorta di pretzel morbido, che viene venduto sia nei panifici che dai venditori ambulanti con i loro carrettini rossi. Qui sotto potete vedere nella foto il carrettino con il suo carico di Simit!

Ambulanti che vendono pane a Istanbul

Un altro pane che ci è piaciuto è il Tirnakli pide, una focaccia morbida cotta nel forno a legna.

 

Vefa Bosa

Camminando e perdendoci nel quartiere Fatih ci siamo imbattuti in un locale dal quale uscivano ragazzini con bicchieroni pieni di una bevanda viscosa gialla che veniva puntualmente e golosamente trangugiata. Incuriositi, siamo entrati e, con sorpresa,  ci siamo trovati di fronte un caffè storico in salsa medio-orientale. Quello che gli avventori gustavano fuori dal Vefa Bozacisi (Mollahüsrev Mah., Vefa Cad. No:66, 34134 Fatih) si è rivelato un dolce alquanto particolare. Al primo assaggio ci era sembrato un succo di pera con una spruzzata di cannella, ma ci sbagliavamo. Infati, il Vefa Bosa è un dessert a base di grano fermentato (il bulgur), acqua e zucchero che – oltre ad essere molto buono – è apprezzato per l’alto contenuto di vitamina A, B e C e che in passato veniva utilizzato anche nella cura del Colera. La ricetta è molto antica e diffusa in diversi paesi vicini ma la ricetta che ancora oggi possiamo assaggiare al Vefa Bozacisi è quella creata nel 1876 – proprio in questo locale – da Hadji Sadik. Molti avventori lo mangiano in abbinamento con i Vefa Leblebici (ceci tostati) che si acquistano nel negozio dirimpetto. Questo originale sfizio era molto amato dai sultani, così come dai nobili che all’epoca abitavano questa area di Istanbul.

Sütlaç

Si tratta di un pudding di riso e latte che troverete in quasi tutti i ristoranti e le pasticcerie di Istanbul. Un dolce al cucchiaio guarnito con la cannella, semplice quanto delizioso, che ognuno vi presenterà con piccole variazioni e che per questo è particolarmente interessante da assaggiare.

Sutlac

Baklavas e Turkish Delights (Lokum)

Sono tante, tantissime e lo ammettiamo: non le abbiamo assaggiate tutte. Le baklava sono pasticcini tipici di tutto il medioriente a base di pasta fillo e frutta secca. Ho trovato quelli turchi più delicati e meno dolci rispetto a quelli iraniani, e per questo li ho apprezzati molto. Il mio consiglio è quello di lasciarsi affascinare dai colori e dalle vetrine, e provare quelli che vi incuriosiscono di più!

Baklava

I Lokum sono dolci dalla consistenza gelatinosa aromatizzati in vario modo (l’acqua di rose è un classico in queste zone, così come il pistacchio e la cannella). Sono coloratissimi e molto fotogenici e ne troverete tantissimi nei bazar.

Lokum

Alla fine di Istiklal Caddesi, vicino a Piazza Taskim ci sono diverse pasticcerie che li vendono anche con confezioni molto belle da regalare. Sono un bel souvenir dell’ultimo minuto per i vostri amici più golosi!

Trilece

Non è un dolce tradizionale Turco, ma si trova molto in Turchia ed è una droga: il Trilece! E’ un pan di spagna messo a mollo nel latte e guarnito da marmellata di frutta o caramello. Detto così non sembrerebbe nulla di che ma vi assicuriamo che è buonissimo. Ve lo segnalo anche perchè ci offre l’ occasione per segnalarvi uno dei localini che più ci è piaciuto in questa gita a Istanbul: l’Asiyan Books and Cafe (Sultantepe Mahallesi, Selman Ağa Çeşme Sk. No:1, 34674 Üsküdar), a pochi passi dal molo dei traghetti di Uskundar. Non è il classico bar hipster che utilizza i libri come decorazioni per gli interni, ma un cafè un po’ alla vecchia maniera, frequentato da studenti, da amiche più o meno giovani e più o meno velate e da timide coppie al primo appuntamento. Se l’atmosfera al suo interno è rilassante, la vera chicca è il rooftop del cafè che permette una stupefacente vista sulla moschea Mihrimah Sultan e sul bosforo. Un fascino che toglie il fiato!

Trilece

Asiyan Books and Cafe

Cosa bere a Istanbul

La Turchia è un paese a prevalenza islamica e questo ci potrebbe far pensare che l’alcool non sia visto di buon occhio. Ma questo è un paese che non smette mai di stupirci!

Raki

… infatti una delle bevande tipiche del paese è il Raki, una bevanda alcolica simile all’acquavite e aromatizzata all’anice (molto simile all’ Ouzo greco) e come l’Ouzo si diluisce in acqua. Conoscevamo già questa bevanda, ma non pensavamo che in Turchia si bevesse principalmente a pasto e non come digestivo o drink. Avrete a disposizione diverse misure scritte sul menù e sarete sicuramente dubbiosi sul quale sia la quantità corretta da ordinare: vi consigliamo di partire ordinando un double a testa, non di più. La Yeni Raki è la più diffusa nei ristoranti, e a noi è piaciuta!

Raki

Türk kahvesi

Un’ altra bevanda imprescindibile della cultura turca è il Türk kahvesi, il caffè turco. La sua preparazione è completamente diversa da quella a cui siamo abituati: l’ acqua viene portata a ebollizione nel bricco tradizionale dal manico allungato e quindi aggiunta al caffè macinato, che deve essere lasciato a riposare di modo che la polvere si depositi sul fondo della tazza. Il risultato è un caffè molto denso e forte. Il caffè turco non può essere zuccherato in autonomia per non alzare i fondi di caffè, quindi se lo volete zuccherato lo dovrete chidere in anticipo.

Vi consigliamo di provarlo presso una delle istituzioni per quanto riguarda il caffè in città: da Mandabatmaz (Asmalı Mescit Mahallesi, Olivia Geçidi 1/A, 34430 Beyoğlu) in zona Istiklal Caddesi.

Caffè turco

 

Chay

Nonostante la gloriosa tradizione di consumatori di caffè, la bevanda più bevuta in Turchia è il tè. Nei posti più tradizionali viene servito con le classiche teiere impilate dove quella superiore contiene il tè e quella inferiore (a diretto contatto con la fiamma) serve per aggiungere acqua alle tazze nel caso i commensali desiderino un tè meno forte. Viene servito nei classici bicchierini a clessidra.

Chay turco

Succo di melograno (Nar Suyu)

Si trova semplicemente ovunque: nei mercati, nelle strade, nei ristoranti, alle fermate dei traghetti. Ovunque. Il nostro consiglio è di berlo in Turchia perchè qui il succo di melograno oltre ad essere più dolce e godibile costa un’ inezia (3 lire turche), al contrario dell’ Italia dove viene venduto a peso d’oro ed è tendenzialmente acidulo. Tre lire turche equivalgono a circa 0.60 centesimi di euro.

Succo di Melograno a Istanbul

 

Ayran

Questa è una bevanda a base di yogurt, acqua e sale molto diffuso in tutta l’area (dalla Bulgaria, all’Iran ma anche in India dove si chiama Lassi). Si abbina bene con i cibi molto piccanti perchè ne limita il bruciore. In Turchia l’ayran è così amato che persino McDonald e Burger King lo prevedono con le bevande, affianco alla Coca Cola e alla Fanta.

Salgam suyu

Salgam significa “rapa” e suyu “succo” e già questo potrebbe spaventare la maggiorparte delle persone. Ma c’è di più: gli altri ingredienti sono carote rosse, bulgur e lievito per la fermentazione ed è disponibile una versione piccante. Lo trovate principalmente nei locali che servono kebab e si abbina bene ai piatti di carne nei giorni caldi.

Tursu suyu

… e alla fine arriva la più strana di tutte le bevande che abbiamo assaggiato.
Ci sono Stanlio e Olio, Gianni e Pinotto e poi fra le grandi coppie troviamo balık ekmek (pane e pesce) e tursu suyu. Non lo confondete con il succo di melograno: il tursu suyu è una bevanda-snack acidula e salata, di colore rosso rubino, a base di… sottaceti.

I nostri consigli foodie vi sono piaciuti? Abbiamo preparato anche una guida all’esplorazione delle bellezze della città di Istanbul. Vi va di seguirci alla sua scoperta?

Altri siti consigliati:

Se volete studiare un vostro personale itinerario gastronomico vi consigliamo i seguenti link, che durante la nostra permanenza, ci hanno aiutato a orientarci in questa megalopoli di gusti: