Durante il nostro viaggio in Asia Centrale – durato più di tre mesi – non ci siamo affidati a guide turistiche o ai blog. I nostri passi hanno seguito quelli di grandi scrittori e storici, che hanno influenzato i nostri itinerari e ci hanno permesso di capire questi paesi così diversi, così remoti per noi europei e davvero molto affascinanti. Se anche voi state organizzando un viaggio in uno o più paesi dell’Asia Centrale questi libri sono un buon punto di partenza.

In fondo al post trovate anche alcuni link ai blog che abbiamo trovato più utili organizzando il nostro viaggio.

Buonanotte, Signor Lenin di Tiziano Terzani (Ed. TEA)

Correva l’anno 1991. Il giornalista Tiziano Terzani stava effettuando un viaggio dedicato alla stampa estera sull’Amur – il fiume più lungo dell’USSR – quando giunge la notizia del colpo di stato che stava avvenendo a Mosca ai danni du Gorbacëv e del suo governo e che porterà alla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Terzani decide di abbandonare la spedizione, per raggiungere il cuore della notizia a Mosca. Impiegherà due mesi per arrivare a destinazione, chiaramente a fatti ormai avvenuti, ma grazie al suo viaggio di due mesi attraverso la Siberia, l’Asia centrale e il Caucaso vedrà con i suoi occhi in diretta – e sarà uno dei pochi giornalisti occidentali – la caduta del blocco sovietico da una prospettiva davvero originale: dai suoi confini più remoti, attraverso gli occhi di politici di spicco, intellettuali e della gente comune. Il libro è un documento incredibile, che ancora una volta dimostra la lungimiranza e la sensibilità di questo giornalista e scrittore.

Dire che questo libro per noi è stato utile durante il nostro viaggio in Asia Centrale, sarebbe un eufemismo. Questo reportage è stato forse il motivo principale per cui abbiamo iniziato ad interessarci a queste nazioni così poco conosciute ma così interessanti per la varietà di influenze che li hanno forgiati. Se vuoi visitare l’Asia Centrale e comprenderla, Buona notte signor Lenin è una lettura fondamentale!

La via della seta di Franco Cardini e Alessandro Vanoli (Ed. Il Mulino)

Per godere al massimo di un viaggio in queste zone, non si può prescindere da una minima conoscenza di ciò che questa area ha rappresentato nella storia antica e medioevale.

Gli ‘Stan sono il cuore della via della seta. L’autore li descrive come lo snodo fondamentale dei commerci via terra e mare fra estremo oriente ed Europa. Sono la culla di tante innovazioni culturali e tecniche nate grazie alla ricchezza economica, culurale e al melting pot che caratterizzava le città sorte in quest’area tra l’anno zero e il 1400. Mentre l’Europa era in fase di stagnazione e disordine, qui si svilupparono culture raffinatissime e si incontrarono gli scienziati più all’avanguardia. Che in Italia si studi così poco l’apporto fondamentale giunto da qui è un grade peccato, perchè ci fa perdere la visione d’insieme di un mondo che è sempre stato interconnesso, e lo sarà sempre di più.

Il libro di Cardini è in grado di spiegare in maniera chiara queste interconnessioni complesse, annullando per un attimo l’eurocentrismo che caratterizza la nostra formazione umanistica, ed è stato quindi un libro fondamentale per poter inizare a capire da dove sono sorte Samarcanda e Bukhara, e perché la Pamir Highway oggi si trova proprio lì, tra i monti più alti del mondo dove una volta transitava la seta e con essa i mercanti, gli uomini di cultura e i religiosi. Mai come leggendo questo libro, ho percepito che il nostro presente affonda le radici nella storia.

Imperium di Ryszard Kapuściński (Ed. Feltrinelli)

Kapuscinski è un altro mostro sacro del giornalismo internazionale che – come Terzani – ha raccontato la storia mentre questa avveniva. Questo libro è una raccolta di reportage dall’Imperium scritti tra gli anni Sessanta e il 1993; la finestra temporale trattata da Kapuscinski, va dagli anni trenta, ai primi anni ’90 del millenovecento.

Perchè ti consigliamo questo libro che parla del blocco sovietico? Lo facciamo perchè secondo noi parlare di Asia Centrale significa necessariamente parlare dell’unione sovietica e dell’influenza permanente e profonda che questa ha avuto sui confini, sulla forma delle città e sulla mentalità delle persone che sotto il suo dominio hanno vissuto tutta la loro vita.

Sovietistan di Erika Fatland (Ed. Marsilio)

Erika Fatland è una giornalista norvegese che ha visitato recentemente gli ‘Stan (incluso il Turkmenistan) e conosce bene la situazione politica attuale e le sfide che questi paesi si apprestano a dover superare. Si tratta quindi di un libro sul presente dell’Asia Centrale.

Con occhi attenti, racconta i contrasti che vedono protagonisti i cittadini di queste repubbliche ex-sovietiche; su tutti, le donne che si devono inserire in contesti superficialmente laici ma dove tradizione e religione sono ancora radicati nelle abitudini di buona parte della popolazione e la sfida posta dalla democratizzazione in paesi dove per ora ha prevalso la retorica dell’uomo forte, del presidente autorevole.

Leggendo questo libro cerca di ricordare che lo status quo in Asia Centrale sta cambiando molto velocemente: per esempio, leggendo le ultime notizie ti troverai a scoprire che il presidente Karimov di cui la Fatland parla diffusamente e che teneva sotto ostaggio un intero paese, è morto nel 2017 segnando così l’apertura dell’Uzbekistan, mentre in Kazakhstan Nursultan Nazarbayev si è dimesso ufficialmente dal ruolo di presidente che ha coperto per 30 anni lasciando tutti a bocca aperta, e un nuovo nome alla capitale da lui voluta e realizzata che una volta si chiamava Astana e da qualche mese è diventata Nursultan.

Novastan.org

Non si tratta di un libro ma di una fonte web aggiornatissima (in francese e tedesco) di informazioni relative all’Asia Centrale. Novastan.org è un sito internet, ma noi ti consigliamo sopratutto di seguire il gruppo Telegram sul quale le ultime notizie (talvolta si tratta di comunicati stampa dei governi tradotti quasi in diretta) e molte curiosità vengono condivise quotidianamente. Da questo gruppo, per esempio, abbiamo appreso dell’attentato ai tre ciclisti europei avvenuto pochi giorni prima della nostra partenza per l’asia centrale prima che se ne parlasse sui media italiani.

Un’altra fonte web che ci piace molto è The Calvert Journal. Si tratta di un raffinato magazine che tratta la russia e tutti i paesi nati dalla frammentazione dell’Unione Sovietica senza mai cadere nel facile esotismo, ma raccontando la cultura, l’arte e lo stile di vita con grande acume e una qualità fotografica altissima.

Libri che non abbiamo ancora letto ma che ci incuriosiscono:

  • Le nuove vie della seta di Peter Frankopan (Ed. Mondadori)
  • Il cammello battriano di Stefano Malatesta (Ed. Beat)
  • Il Grande Gioco di Peter Hopkirk (Ed. Adelphi)
  • Nostalgistan di Tino Mantarro (Ed. Ediciclo)

Siti utili:

  • Caravanistan è la fonte più aggiornata e affidabile su queste zone, e ti consigliamo in particolare di spulciare il forum per le info più aggiornate
  • Painderoute è il blog italiano più autorevole in fatto di Balcani, ex unione sovietica, Caucaso e Asia Centrale. Non potete partire per un viaggio in Asia Centrale senza esservi letti tutti i suoi bellissimi post.
  • Againstthecompass è un blog in inglese (autore spagnolo) che si occupa di off-the-beaten-path in Asia Centrale, Medioriente e Africa Orientale. Molto utile per chi vuole fare esperienze alternative e trekking fuori dai soliti circuit.

Speriamo questi consigli vi siano utili come lo sono stati per noi!