Nonostante le frontiere siano state aperte diversi anni fa, viaggiare in Myanmar è ancora una esperienza forte, fortissima.
 
La spiritualità che trasuda da questi luoghi permea qualsiasi aspetto del paese; le campagne e le pianure sterminate restituiscono una sensazione di infinito e di trascendentale. E poi ancora: minoranze etniche, buddha giganti, ispirazioni letterarie, un popolo gioviale ed estroverso.
 
Un paese che sta crescendo esponenzialmente ma che conserva delle profonde radici nel passato.

[Day #81 to #84] Mawlamyine: si, qui è scattata la scintilla

Mawlamyine è una delle citta che piu ci entrata nel cuore del Myanmar. Perchè? Avete presente quando si arriva in una citta e si prova una strana pace dei sensi? Una luce particolare si instilla nel cuore quando questo accade. Sarà anche che aspettare il tramonto dalla pagoda Kyaik-thanlan (fonte di ispirazione di Rudyard Kipling per il suo poema “Mandalay”), osservare da lassù il mare, come cambia la doratura della stupa e poi ancora gettare un occhio di sotto e contemplare la citta immersa nella nebbia e nella giungla è una esperienza inenarrabile.

Questa città fu la prima capitale della Birmania britannica; giace su un esotico costone di roccia che scende dolcemente sul mare, a poca distanza si trovano il reclined buddha piu grande del mondo, monasteri sulle cime di rupi carsiche, isole ricolme di palme e banani, splendidi villaggi indigeni. I suoi abitanti sono squisiti e tra i piu speciali che abbiamo conosciuto in questo paese.

Non troppo lontano da Mawlamyine si trova Hpa-an, alle pendici di una serie di alture carsiche davvero singolari. Qui la buddheyland torna in grande stile: la Sadan cave, una grotta lunghissima, contiene al suo interno stupa, reclined buddha, iscrizioni dorate e tutta una serie di preziosi idoli buddisti. Ci si inoltra al suo interno tra lucide concrezioni magmatiche, pipistrelli, altari divini, cavità profonde, fino a raggiungere dal lato opposto un lago. No, non è la nuova attrazione di Gardaland, è tutto vero e si chiama Myanmar.
Sempre a Hapa-An, la Kyauk Kalap Pagoda
è un’altra stravagante costruzione che lascia a bocca aperta: una pagoda costruita su una roccia oblunga e deforme. Sicuramente non manca l’inventiva al culto theravada.

Insieme alla Shwedagon pagoda di Yangon e al Mahamuni Buddha di Mandalay, la Golden Rock a Kyatkyo è il terzo luogo sacro per eccellenza del buddismo birmano nonche uno dei suoi luoghi piu celebrati. Si tratta di un assurda composizione naturale di rocce poggiate l’una sull’altra su cui poi è stata costruita una mini-pagoda dorata. Le rocce guardano verso il bellissimo panorama circostante fatto di montagne ripide e boscose. Oltre all’attrazione in sè è stato interessante e divertente osservare cosa significa fare un pellegrinaggio in myanmar, visto che il 99.9% del turismo qui in questo periodo (siamo in bassa stagione) era locale e religioso. Una sorta di festosa e brulicante Medjugorie in cui pero non si chiede nulla perche, come ci fece notare Mr. Take it Easy (sempre sia lodato 😂) in quel di Mandalay: a Buddha non si chiede nulla, si va in pagoda solo per ringraziarlo e rispettarlo. Buddha non elargisce, insegna.

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