Montecalvario e Avvocata – La vitalità e il folklore di Napoli

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E’ in questo lato della città che Napoli vibra di colori e suoni unici, l’apoteosi di una cultura popolare che riesce a superare qualsiasi ostacolo, criminalità, gentrificazione.

A nord, le strade salgono verso via Salvador Rosa tra residenze popolari, piccoli santuari, nicchie votive illuminate e chiostri sfasciati, ma è da Piazza Montesanto che comincia il caos del mercato più antico di Napoli, quello di Pignasecca: pescivendoli, frutta e verdura, friggitorie e tripperie storiche, venditori ambulanti di qualsiasi cosa. Al centro una folla enorme di gente, motorini che dribblano ostacoli e persone, in alto i caratteristici panni stesi al vento di Napoli. E’ una sensazione difficilmente descrivibile, esotica che in qualche modo regala entusiasmo.

Continuando verso Sud finisce il mercato e cominciano i quartieri spagnoli: qui la folla di gente si disperde, i vicoli dei quartieri salgono fino a perdita d’occhio, alti e stretti, verso la collina del Vomero. La vita qui scorre più lentamente tra “i bassi” di Napoli, dove signore in pigiama fumano sul davanzale della porta, ci sono vecchi alimentari all’interno di case fatiscenti, cartelli folkloristici e colorati. I quartieri spagnoli sono da sempre sinonimo di illegalità fin da quando, all’epoca dei Vicerè, erano l’accampamento dei soldati spagnoli e pullulavano di prostitute e vizi di ogni tipo. Oggi questa nomea sta pian piano scomparendo e i quartieri si stanno preparando ad una rapida (speriamo non dannosa) esuberante espansione turistica.

Esplorate i vicoli dei quartieri a vostro piacimento senza essere invadenti. Tuffatevi nel mare di Pignasecca e riemergete con un bel set di crocchè, arancini, fiori di zucca e scagnuzzielli da Fiorenzano. Se volete mangiare avete l’imbarazzo della scelta. Se siete forniti di stomaci affamati e carrozzati dirigetevi alla Tripperia Le Zendraglie, seguendo l’odore delle trippe appese in vetrina, non solo menù a base di trippe in tutte le salse ma anche ottimi primi. Ai quartieri spagnoli un classico è invece la storica trattoria da Nennella, da sempre un must della gastronomia low budget di Napoli.

Travel Slow Score:

Genuinità ✪✪✪✪✪
Storia ✪✪✪✪✪
Sapore ✪✪✪✪✪
Fattore I(nstagram) ✪✪✪✪✪
Fattore S(orpresa) ✪✪✪

 

Come arrivare:

La stazione di riferimento è Montesanto: qui arriva la funicolare Montesanto dal Vomero e le linee dei treni della circum-flegrea e cumana. Altrimenti la fermata della metro linea 1 Toledo.

Vieni qui se:

Vuoi vedere la Napoli da film che hai sempre sognato: mercati, vicoli stretti e lunghi, gente in strada, panni stesi al vento.

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