L’alfabeto Georgiano – uno dei più antichi del mondo – è stato inserito nel 2016 nella lista dell’Unesco come patrimonio culturale intangibile dell’Umanità.

In realtà non si tratta di uno, ma di 3 alfabeti e questa è la vera rarità: il mkhedruli usato nella vita quotidiana, affiancato dai più antichi asomtavruli e nushkhuri che rimangono come vestigia del passato negli scritti nella chiesa ortodossa e nei documenti storici. Il primo è di uso comune, ma anche gli altri due vengono insegnati in ancora oggi in alcune scuole.

Lettere dell'alfabeto georgiano mkhedruli

La Georgia è uno dei 14 paesi che può vantare un alfabeto autoctono e unico: trentatrè lettere che raccontano una storia lunga e complessa tutta da scoprire, ed è proprio l’esclusività il più grande fattore di rischio per questo bellissimo alfabeto tutto curve: gli abitanti della Georgia sono circa 3.7 milioni – molto pochi – e la lingua rischia nel lungo termine di estinguersi (come ci è stato raccontato anche durante il nostro viaggio) insieme al suo alfabeto.

Il presidente della TBC Bank, una delle maggiori banche georgiane, è un appassionato calligrafo e nel 2015 ha dato vita – insieme al disegnatore industriale Zviad Tsikolia – a #წერექართულად (ovvero #writeingeorgian), un bel progetto di valorizzazione: accortosi che molti connazionali non utilizzano il loro alfabeto sui device tecnologici (apparentemente per una sostanziale carenza di font in caratteri georgiani) ha indetto un concorso per la realizzazione dei nuovi font adatti sopratutto a questi nuovi supporti tecnologici. Il concorso ha riscosso grande entusiasmo da parte del pubblico e sono 160 i font proposti in sole 5 settimane!


Volete saperne di più di questo bellissimo alfabeto? Vi segnalo alcuni interessanti articoli presenti sul web:

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