Il Vietnam è il sogno di ogni viaggiatore: montagne isolate, isole tropicali, giungle inaccessibili, strade panoramiche meravigliose, rocce a picco sul mare il tutto unito ad una storia, antica e recente, di grande impatto emotivo. In Vietnam si può trovare di tutto, dalla vitalità Boehmien di Hanoi alle popolazioni tribali di Ha Giang e Kon Tum. Si mangia da Dio ed è estremamente economico. Non lasciatevi spaventare dalla freddezza iniziale dei Vietnamiti, all’occasione giusta saranno ricompensarvi con sorrisi e gentilezza.

[Day #46 to #49] Hue: una Storia complessa

Come gran parte delle capitali storiche decadute anche Hue sembra una cittadina austera e dormiente.

Vive di rendita di un passato glorioso in cui la dinastia Nguyen la fece grande e la cittadella ne è un fulgido esempio. Per noi pero lo splendore è cominciato quando, messo in moto lo scooter, siamo usciti appena fuori dalla città: una natura selvaggia e florida, cimiteri cinesi in grande stile, il fiume dei profumi ampio e lento. Là fuori i vari imperatori Nguyen si sono sbizzariti a costruire le loro tombe
senza indugiare nel lusso e nelle raffinatezze: se la pagoda Thien Mu lungo il fiume è quieta e meditativa, la tomba di Khai Dinh è l’apice della megalomania: un colosso in mezzo alla giungla da 127 scalini, sculture, ornamenti architettonici e pareti dorate, un incrocio assurdo tra Gaudì, arte giapponese e cinese e stile francese. Ovviamente per completarla finí per sconquassare le casse dell’impero e indebitarsi con mezzo mondo. Khai Dinh fu il penultimo imperatore, nel 1945 il suo successore Bao Dai abdicò e apri la strada alla prima guerra d’ indocina tra i vietnamiti del nord guidati da Ho Chi Minh e la Francia. Quasi due secoli di storia vietnamita si chiudono così a Hue.

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