Il Vietnam è il sogno di ogni viaggiatore: montagne isolate, isole tropicali, giungle inaccessibili, strade panoramiche meravigliose, rocce a picco sul mare il tutto unito ad una storia, antica e recente, di grande impatto emotivo. In Vietnam si può trovare di tutto, dalla vitalità Boehmien di Hanoi alle popolazioni tribali di Ha Giang e Kon Tum. Si mangia da Dio ed è estremamente economico. Non lasciatevi spaventare dalla freddezza iniziale dei Vietnamiti, all’occasione giusta saranno ricompensarvi con sorrisi e gentilezza.

[Day #58 to #60] Bassa marea a Bai Tu Long

Rimangono pochi giorni in Vietnam. Avevamo ancora due o tre cose pianificate da vedere, ma decidiamo di farne una sola, lentamente e a modo nostro. Da Hanoi partono decine e decine di tour per Halong bay, da un giorno, due giorni, cinque giorni, con o senza cooking class, con o senza ingresso in caverna e via discorrendo.
Noi decidiamo di andare nella piu intima Bai Tu Long invece di Halong e di affrontare il viaggio senza tour e senza indicazioni, esclusa una manciata di info reperite su internet. Ovviamente ne è venuta fuori una esperienza indimenticabile.

Treno da Hanoi verso Haiphong, bus da Haiphong a Cam Pha e da qui intercettiamo al volo un bus locale verso Cai Rong. Passiamo attraverso Halong e ne respiriamo l’intasamento, file di bus, luna park, funivie, passiamo oltre e appena superato il ponte che porta a Cai Rong tutto diventa improvvisamente quieto e rilassato.

Cai Rong è uno spettacolo: un piccolo villaggio di pescatori con un molo da cartolina dove decine di barche da pesca ormeggiate sbarcano il pescato di giornata immersi in uno scenario impressionante fatto di torri calcaree che sbucano dall’acqua, casette con vista sul mare e ristoranti galleggianti. Affittiamo una doppia vista molo sul momento ad prezzo ridicolo, non è difficile, ci sono almeno 5/6 case-hotel completamente vuoti.

Il giorno partiamo all’alba per Quan Lan, una delle isole meno conosciute dell’arcipelago: sembra di essere tornati indietro di 50 anni. Affrontiamo la traversata con un battello a vapore di legno che naviga lentamente tra picchi rocciosi e isolette deserte, assieme a tre vecchine, una dozzina di galline e una coppia di sposini in procinto di fare uno shooting fotografico vista mare (con alle nelle vesti di assistente fotografa 😂).

Quan Lan è un’isola placida e sonnacchiosa, forse perchè è un centro turistico per i locali e al momento non è stagione di vacanze per loro. Abbiamo tre distese di sabbia bianca e acqua cristallina a nostra completa disposizione. Complice la bassa marea la spiaggia è enorme, è quasi imbarazzante piazzarsi in qualche punto per fare il bagno. La bassa marea è talmente forte che l’intero golfo di fronte all’isola è senza acqua: ne approfittano schiere di donne che pescano dal sottosuolo sabbioso lombrichi di mare con vanga e cestello con una abilità incredibile tra pescherecci ammarati sulla sabbia. Pernottiamo a Quan Lan e il giorno dopo una speedy boat ci porta ad Halong attraversando la baia, famosa in tutto il mondo. Da qui bus per Hanoi.

Un’altra splendida gita fuori porta vietnamita si è conclusa.

Ps: affrettatevi a vedere Cai Rong perché a breve costruiranno nei pressi del paese un aeroporto internazionale. Molto in Vietnam è gia cambiato e niente sarà piu lo stesso tra qualche anno.

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