Ho atteso un anno ma finalmente sono riuscita a fare il viaggio in Islanda, uno dei viaggi che per molto ho covato nella mia mente. Da qualche giorno sono tornata dall’Islanda. Nonostante le grandi attese, l’esperienza fatta nel paese che erroneamente viene chiamato “terra di ghiaccio” non mi ha affatto deluso! Complici anche i miei compagni di viaggio, un ottimo mezzo di trasporto e un pizzico di fortuna. Si, fortuna: perché per visitare l’Islanda a fine Marzo senza intoppi ci vuole anche quella!

Viaggio in islanda

Blue Lagoon Icelandmuschio islanda

Per aiutare chi volesse sfidare la sorte (e anticipo che ne vale davvero la pena) ho preparato questo vademecum basato sulla nostra esperienza di 10 giorni sulla Ring Road 1, la principale strada che accompagna i turisti fra paesaggi inattesi che spezzano il fiato.

Ecco il mio vademecum:

    1. Meteo Islanda

      Islanda in invernoMa si può andare in Islanda alla fine di Marzo? Non fa freddo? Ottima Domanda.
      In generale si può dire che l’Islanda sia meno fredda di quanto si pensi, specialmente al sud grazie alle correnti marine calde che mitigano le temperature. Tuttavia, il fatto che questo paese non sia freddo come il Polo Nord non significa certo che non avrete freddo o che non vi servano – almeno in inverno – un abbigliamento e delle scarpe adatte ad ambienti molto freddi.
      Nel nostro viaggio (avvenuto dal 25 marzo al 3 aprile) siamo passati dai 9 gradi della capitale ai -17 gradi centigradi dell’altopiano che collega i fiordi orientali ad Akureyri. Non esattamente una condizione ambientale che definirei accogliente, sebbene ami la stagione fredda ;)L’Islanda poi è estremamente ventosa. Il termine “estremamente” è quasi un eufemismo quando si parla dei venti islandesi. Su tutte le auto a noleggio si avvisano i clienti di fare attenzione nel momento in cui si aprono le portiere del mezzo. Il vento può essere così forte da piegarle, causando innumerevoli danni alle auto. Se poi ci si trova in zone ricche di sabbia come il sud-est del paese si può incorrere in tempeste di sabbia che possono rovinare addirittura le vernici delle auto. Infine, se vi trovate a fare un po’ di trekking su un cratere esposto al vento o nei pressi di una scogliera potreste essere letteralmente trascinati dal vento che fischia a velocità altissime in alcune zone del paese, sia d’estate che d’inverno. Dunque, abbigliatevi di conseguenza per potervi godere al meglio la vostra vacanza in tutte le stagioni!Infine, repetita juvant, il clima islandese è imprevedibile in tutte le stagioni. A maggior ragione questo vale per la stagione fredda durante la quale le nevicate sono frequenti. Nell’organizzare il vostro itinerario tenete in considerazione che gli imprevisti dovuti all’accessibilità delle strade sono all’ordine del giorno; vale quindi la pena inserire anche nell’itinerario più ambizioso alcuni giorni cuscinetto che permettano di modificare i piani senza perdere l’aereo di ritorno.TIPS:
      ° Uno strumento preziosissimo da tenere costantemente sotto mano durante il vostro road trip  è il sito ROAD.IS. Qui vengono segnalate tutte le strade dell’Isola (e scoprirete che non sono poi molte) e il loro stato aggiornato al momento. La cosa più importante da sapere è che le strade segnate in rosso non sono accessibili; spesso la stessa Road 1, la principale, può essere chiusa a causa di bufere di neve in atto o avvenute da poco. Con il meteo in Islanda non si scherza?
      ° Un altro sito da consultare per capire come la situazione si evolverà nei giorni seguenti è quello del meteo ufficiale islandese Vedur.is


    2. L’abbigliamento
      Per godersi la vacanza nonostante il freddo pungente c’è una sola soluzione: un abbigliamento adatto.Non sottovalutate l’importanza di berretto di lana e dei buoni guanti!Correte da Decathlon e comprate due o tre capi di intimo termico per la parte alta del corpo. Portate anche due o tre pile da indossare sopra l’intimo tecnico: sono caldi, ma sopratutto facili da lavare e asciugare. Una giacca anti-vento e imbottita farà il resto.Se non pensate di sciare e di disegnare angeli nella neve con il vostro corpo non vi serviranno pantaloni da neve, ma due paia di calzamaglie termiche potrebbero rivelarsi molto utili. Riempite poi la valigia di calzini pesanti e intimo lasciando il posto per un paio di “completi civili” da indossare quando sarete a Reykjavik a godere della movida cittadina.Non dimenticate di portare almeno due costumi: vi lascerete tentare da terme naturali e hot tub. I costumi li potete anche affittare direttamente presso le terme, ma perché non arrivare preparati e utilizzare il proprio?TIPS:
      ° Se l’abbigliamento invernale e tecnico è ingombrante, consolatevi: moltissime guesthouse hanno sia lavatrice che asciugatrice a disposizione degli ospiti.
    3. Noleggio Auto Islanda

      noleggio auto islandaQual’è l’auto più adatta da affittare?
      Per l’inverno vi consiglio caldamente di scegliere auto 4×4 e mini SUV se desiderate fare, come noi, il giro completo del Ring Road 1. La cosa positiva è che d’inverno queste auto costano molto meno che in alta stagione, e un’auto più adatta al clima islandese può cambiarvi la vacanza e sicuramente renderla più sicura su strade che spesso si vestono di un velo di neve, o ghiacciate a macchie. Nel caso desideriate visitare solamente il sud e la Snaefellsnes Peninsula, può bastare anche un’auto meno prestante. Noi abbiamo affittato una Suzuki Gran Vitara da PROcar: scendendo dall’auto in alcuni parcheggi dove il terreno era ghiacciato ci siamo resi conto di quanto le ruote e il tipo di auto avessero migliorato il nostro livello sicurezza (quando invece la strada era molto scivolosa) non facendoci nemmeno percepire quanto il terreno fosse scivoloso grazie all’ottima tenuta della strada del mezzo.Quali assicurazioni effettuare in Islanda?
      Noi – vista la stagione e l’itinerario – abbiamo optato per la massima copertura: SCDW (in caso di danni, anche minimi copre tutte le riparazioni) + Tire Insurance (Freni) + SD (Sandstorm Protection) + Gravel Protection.
      La scelta dell’assicurazione auto è sempre un terno al lotto, e normalmente non pagheremo nemmeno per la franchigia mantenendo l’opzione più economica disponibile.
      Tuttavia, l’Islanda è un paese dalle condizioni climatiche piuttosto ballerine. Noi siamo finiti in una blanda tempesta di sabbia, quindi l’assicurazione Sandstorm poteva tornare utile. La Gravel Protection copre tutti i danni che sono causati dai sassi che sulle Gravel Roads (sterrate) possono creare alle macchine; le Gravel Road sono molte, e addirittura alcuni tratti della Ring Road 1 sono sterrati quindi la consiglierei sia d’estate che d’inverno. La scelta sta poi a voi, e si deve basare sull’itinerario che avete in testa.

    4. Fare benzina
      La benzina è piuttosto costosa in questo paese. Il suo costo si aggira intorno alle 195 corone islandesi,In Islanda le stazioni di servizio prendono due forme:
      a) la stazione di servizio tradizionale o con ristorante annesso; spesso i localini sono molto carini e offrono pranzi e cene relativamente economici anche nei giorni più impensabili e d’inverno, sulla linea dell’offerta di alcune strade da romanzo americane
      b) la stazione di servizio che sembra abbandonata in mezzo al nulla, alla sabbia, alla neve e lontanissima da quella successiva; in sostanza se non riuscite a fare benzina lì siete fregati e dovete chiamare il carro attrezziTIPS:
      In ambo i casi, ricordate che è doveroso munirsi di carta di credito: la maggior parte dei benzinai permette di pagare solo con le carte di credito, e spesso anche nel caso vi sia un ambiente annesso alla pompa di benzina non è possibile pagare alla cassa. Ma non basta possedere una carta di credito! La carta deve tassativamente avere un PIN a 4 cifre per funzionare nei self service. Non sottovalutate questa informazione, potrebbe fare la differenza tra una bellissima vacanza e una tragica e costosa esperienza ai limiti del congelamento.
    5. Voli islanda: le compagnie aeree
      Noi abbiamo volato con SAS che opera diversi voli diretti in Islanda al giorno. Per l’Islanda non serve il passaporto ma basta la carta d’identità.Io ho volato con SAS, SCANDINAVIAN AIRLINES. Abbandonate l’idea di essere coccolati dalle hostess con dolcini e film in prima visione sul vostro mini-schermo TV personale. Nessuna delle due cose accadrà sul volo SAS 😉 ma la compagnia è storica e i prezzi sono bassi.Se siete in vena di viaggiare con qualche lusso in più scegliete la compagnia di bandiera Icelandair. Oltre a operare viaggi internazionali, organizza anche pacchetti per permettere di visitare la Groenlandia e le isole Faer Oer partendo dall’Islanda. Inoltre, volando con loro verso gli Stati Uniti è possibile richiedere uno stop over aggiuntivo in Islanda senza costi aggiuntivi, per fare una breve visita alle principali attrazioni dell’isola.Solo mesi estivi, a partire da giugno, WOW Air organizza dei voli low cost diretti dall’Italia con tariffe per l’a/r inferiori ai 200 €, davvero una chicca in alta stagione!
    6. Tour Islanda 10 giorni

      Tour IslandaDevo fare l’assicurazione medica?
      Se siete italiani o europei basta il tesserino medico per essere assistiti e ottenere i rimborsi, in caso di bisogno. Se pensate di fare base jump e sport estremi, meglio però fare l’assicurazione perché la copertura che si ottiene in quanto cittadini europei non prevede il rimpatrio.Quale percorso pianificare?
      Dipende tutto dal numero di giorni a vostra disposizione. Noi, con 9 notti e 9 giorni pieni a disposizione abbiamo optato per l’ambizioso piano di fare il giro completo della ring Road, soggiornando le ultime due notti a Reykjavik.Le nostre fermate sono state le seguenti:
      Notte 1: Selfoss (ben raggiungibile dall’areoporto)
      Notte 2: Hella °
      Notte 3: Höfn °
      Notte 4: Seydisfjordur
      Notte 5: Akureyri
      Notte 6: Hof
      Notte 7: Borgarnes
      Notte 8 e 9: ReykjavikTIPS:
      ° Comprate una mappa stradale. Vi sarà molto utile per capire su che tipo di strada vi state avventurando dato che Google Maps non vi segnala questo tipo di informazioni. In tutte le stagioni le Strade F (quelle di montagna) sono piuttosto ostiche da attraversare per lo stato in cui versano e perché spesso richiedono di guadare dei fiumi per raggiungere la meta attraverso di loro. Per questo anche le migliori assicurazioni non coprono gli incidenti e i danni alle auto avvenuti sulle Strade F.
      ° Le cose da vedere nel tratto che separa Hella da Höfn sono moltissime e bellissime, per cui spezzerei in due tranche questo tratto se dovessi organizzare nuovamente la vacanza potendo contare su un giorno in più

    7. Mangiare in Islanda: fare la spesa

      Supermarket Bonus IcelandIl costo della vita in Islanda è molto simile a quello della Danimarca, e decisamente alto rispetto agli standard italiani.
      I ritmi imposti dal nostro itinerario hanno spesso richiesto di preparare pranzi al sacco; la possibilità di cucinare nelle belle cucine che le guesthouse offrono in Islanda ci ha permesso di cucinare succulenti pasti con prodotti locali, direttamente con le nostre mani.Tutto questo è stato necessario anche perché la stagione invernale non brilla per vitalità nei paesini che normalmente vivono di turismo d’estate e sono molto meno frequentati d’inverno. La nostra scelta, in molte delle nostre fermate, era troppo limitata e per questo abbiamo deciso di non cercare quasi mai un ristorante dove cenare la sera, se non a Reykjavik dove l’atmosfera frizzante e la grande scelta ci hanno stimolato.I supermercati più convenienti sono tre: Kronan, Bonus e Netto. I primi due sono dei discount mentre Netto si avvicina di più al nostrano Esselunga. Anche nei discount, la spesa per  quattro persone per due giorni (due pranzi, due cene, due colazioni) ci è costata dai 60 agli 80 €. Il risparmio è evidente se si pensa che per un pranzo di una portata al ristorante si pagano circa 18 € a testa (se si è davvero molto fortunati).Il mio consiglio è quello di acquistare i filetti di pesce surgelati. L’Islanda è un paese fortemente votato alla pesca, e per questo il prezzo del pesce è incredibilmente basso se comparato a quello di altri prodotti freschi come le verdure e la carne. E inoltre, è buonissimo!
      Provate anche lo skyr, il tipico yogurt Islandese: lo descriverei come una via di mezzo fra lo yogurt greco (di cui ha la consistenza) e la ricotta. Scegliete preferibilmente quello al naturale, e aggiungete solo un cucchiaino di zucchero: fidatevi è buonissimo! Se poi vi volete viziare, qualche noce o frutto secco non sta affatto male!Gli alcolici non si trovano al supermercato, ma si acquistano solamente negli spacci statali, i Vínbúðin. Quasi ogni città ne ha uno, ma il mio consiglio è quello di acquistare gli alcolici al duty free dove sono molto meno costosi grazie all’assenza delle tasse. Se siete amanti della birra consiglio l’ottima Viking in lattina. Se vi volete viziare prendete anche una confezione di Einstock Pale Ale in bottiglia: questa birra bianca è ottima per un aperitivo a mollo nell’hot tub della vostra guesthouse! Se volete sembrare dei veri e propri vichinghi imitate ciò che fanno nei locali di Reyjkavik aggiungendo alla vostra birra bianca una fetta d’arancia, e diventerà ancora più buona.

    8. Mangiare: i ristoranti d’inverno
      In alcune cittadine (le uniche due città degne di questo nome sono Reykjavik e Akyreyri) i ristoranti non sono aperti durante l’inverno dato che alcune località vivono di turismo. Chiedete ai titolari dei vostri hotel dove troverete aperto se non vi va di cucinare, ma ricordate che una cena fuori può costarvi molto cara. A pranzo spesso i ristoranti offrono dei menu speciali per il pranzo, ed è allora che vi conviene mangiare al ristorante se vi va di provare qualche leccornia.Nel sud dell’Islanda i centri di informazioni turistiche di alcuni luoghi di interesse sono dotati di bar e ristoranti che tutto sommato, per il rapporto qualità prezzo, non sono da disdegnare in quanto offrono spesso piatti tipici che sicuramente vi andrà di provare, come la classica zuppa d’agnello e verdure. A Geysir non ci siamo lasciati tentare dai piatti colmi che vedevamo passare, ma alla fermata successiva a Gulfoss ci siamo accomodati e abbiamo guastato l’ottima zuppa nel ristorante dell’info point, che dava anche la possibilità di effettuare il refill.Sicuramente il luogo di maggiore interesse (almeno in inverno) per i foodie incalliti è la capitale, Reykjavik. Qui vi potrete sfogare dopo una settimana di vita ritirata!
    9. Islanda e Aurora Boreale

      Uno dei motivi che ci ha spinti a visitare l’Islanda durante la stagione rigida è stata la possibilità di vedere le aurore boreali. D’estate questo non è possibile. I giorni a cavallo di Marzo e Aprile 2016 erano fra i più propizi per quest’anno e infatti – complice anche il cielo sereno – siamo riusciti a vedere l’aurora ben tre volte in Islanda. Purtroppo non erano aurore verdi e potenti come quelle delle fotografie ma il fenomeno è stato per noi comunque mozzafiato. Le condizioni ideali per vederle sono quindi: il buio (la luna piena non aiuta), l’orario (le 6 ore a cavallo di mezzanotte), le date (più propizie quelle a cavallo degli equinozi quindi Marzo e Settembre) e il cielo sereno. Come il clima, anche le Aurore sono imprevedibili! Lasciatevi stupire da questo fenomeno, e rimanete a occhi aperti!TIPS:
      ° Per capire se vale la pena uscire nel freddo di marzo per provare a osservare l’aurora boreale si può consultare la solita bibbia del meteo islandese Vedur, e il suo servizio dedicato all’Aurora. In alto a destra nella pagina si può leggere la probabilità dell’evento su una scala da 0 a 9 (a 5 la probabilità è già molto alta). Per nostra esperienza questa scala si è rivelata piuttosto intuile, in quanto abbiamo visto aurore della stessa intensità a anche quando la probabilità era praticamente nulla. Ciò che dovete osservare con attenzione è la mappa: le aree bianche nella mappa sono quelle dove il cielo è limpido e non coperto da nubi e dove quindi è possibile osservare il fenomeno. Se l’area è verde scura, rinunciate: le nuvole coprono la volta celeste e sarà molto difficile riuscire a vederla.

Viaggio in Islanda costi


Il  volo SAS (con scalo a Copenhagen sia all’andata che al ritorno) ci è costato 350 €.Abbiamo soggiornato in 7 strutture diverse durante il viaggio, principalmente guesthouse, ma abbiamo provato anche l’ospitalità di casa e un hotel. Se vi sapete adattare, e condividere bagni in comune (normalmente davvero puliti), a marzo potreste riuscire a spendere in media 26 € a notte. Scegliendo hotel, strutture con bagno in camera e soluzioni più lussuose di quelle che abbiamo scelto noi i costi si alzano ma ci tengo a segnalare che le guesthouse spesso sono davvero impeccabili, pulite e ben arredate quindi sono piuttosto soddisfatta delle scelte fatte. In tre delle strutture che abbiamo prenotato c’era addirittura l’Hot Tub a disposizione per gli ospiti.L’affitto e l’assicurazione (la più completa a disposizione) dell’auto ci è costato all’incirca 1000 € da dividere in quattro. Con quattro partecipanti al viaggio, abbiamo speso un centinaio di euro a testa di benzina per percorrere tutta la Ring Road che abbraccia l’isola durante il nostro viaggio in Islanda. Ciò significa, che per una coppia il costo è di circa 200 € a testa.Considerando anche il cibo, non dovreste spendere più di 1500 € per una vacanza di 10 giorni in Islanda a Marzo.Reykjavik Laundormat

Vi ho spaventati? Spero di no: l’Islanda vista in questa stagione è imperdibile, anche per tutte le difficoltà che impone al viaggiatore!

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