« Tra ‘ due liti d’Italia surgon sassi,
e non molto distanti a la tua patria,
tanto che ‘ troni assai suonan più bassi,
e fanno un gibbo che si chiama Catria,
di sotto al quale è consecrato un ermo,
che suole esser disposto a sola latria. »

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto XXI del paradiso)

« A caj en c’è confort o piov o tira el vent o sona mort!»

(Proverbio Cagliese)

 

Cagli e dintorni – nelle Marche – offrono numerosi spunti enogastronomici, culturali e sportivi. Oltre tutto ciò molti vengono anche semplicemente per una sana e rilassante pausa di piacere in fuga dal lavoro e dalle pressioni della quotidianità.

10 cose da fare a Cagli e dintorni

  • Cagli: Non si può che cominciare da qui, la mia città natale. E’ l’antica “Cale” di origine romana, nei secoli ha attraversato più o meno indenne tutta la storia irrequieta del centro italia (a parte la famosa distruzione della rocca da parte del Valentino) ma sono stati i terremoti a distruggerla più e più volte. Oggi è un tranquillo comune di circa 9000 abitanti. Da vedere sicuramente ci sono l’incredibile ponte Manlio, uno dei più importanti di quelli che si trovano sulla via consolare Flaminia, costruito durante il periodo romano repubblicano e, sebbene in parte interrato, è quasi completamente intatto, nonostante i secoli e il terremoto del 1781. Altra costruzione importante è il Torrione, opera autografa di Francesco di Giorgio Martini, costruito nel 1481. Il Torrione si salvò dallo smantellamento della Rocca operato nel 1502. Ancor oggi è collegato con il suggestivo “soccorso coverto” (lungo camminamento segreto sotterraneo) ai ruderi della Rocca sui quali sorge, dal 1568, il convento dei Padri Cappuccini
Il torrione di Cagli
Courtesy photo: @Zonzo_ph

 

  • Urbino (20min): Immersa nelle morbide colline marchigiane, tra la valle del Metauro e la valle del Foglia, sorge Urbino, città d’immensa ricchezza storica e artistica. Proprio per questo a Urbino è facile perdersi con il naso all’insù mentre si passeggia nel suo centro storico.
    Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, grazie al lavoro di importanti artisti Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l’aria quattrocentesca. Una caratteristica questa che gli ha fatto guadagnare l’onore di entrare nella World Heritage List nel 1998.

  • Gubbio (20min): Città affascinante e indimenticabile Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell’Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato.

  • Monastero di Fonte Avellana (10min): Risalendo la valle del Cesano e lasciate alle spalle le colline di Pergola e Sassoferrato, si giunge ai piedi del Monte Catria, il cui versante orientale racchiude una conca avvolta da ampie faggete intorno alle quali si aprono i pascoli e i campi che circondano lo splendido complesso dell’abbazia camaldolese della Santa Croce di Fonte Avellana, ricordata da Dante nell’XXI Canto del Paradiso.

  • Gola del Furlo (5min): Un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Se siete abbastanza coraggiosi e avete voglia di camminare per 200 metri, raggiungete la Terrazza del furlo (anche conosciuta come testa di Mussolini, dato che qui vi era una gigantografia del suo viso costruita sulla roccia) per una visuale da urlo sul canyon e il fiume che lo attraversa. Se non c’è foschia si può vedere anche il mare.

Gola del Furlo Cagli Terrazza del Furlo Cagli

  • Le grotte di Frasassi (40min): Sono la cavità naturale più famosa e visitata d’Italia e si trovano nel comune di Genga. Scoperte il 29 settembre 1971, le Grotte di Frasassi si estendono per oltre 13 km. (anche se i km. complessivi delle grotte sono circa 35), in un susseguirsi di antri, cavità, stalattiti e stalagmiti di eccezionale fascino e bellezza.

  • I monti di Cagli (15min-45min): Cagli è circondata da tre monti, il simbolo cittadino lo ricorda con grande orgoglio. Il selvaggio Monte Nerone è quello meno conosciuto, ma offre una fauna e una flora impareggiabili, piste da sci e l’incredibile anfiteatro naturale di Fondarca. Il monte Catria è il più alto e il più magnificente, offre panoramiche spettacolari da qualunque punto lo si guardi, il cavallo di Catria è una razza pregiata autoctona,  la vetta è sormontata da un’enorme croce eretta per volere di papa Leone XIII nel 1901. Il monte Petrano è il più accessibile dei tre e il più vicino a Cagli. Da ogni posizione della vallata si può notare il buffo cocuzzolo della vetta che spunta in mezzo al vastissimo altopiano che lo circonda. Grazie ai forti venti che spesso soffiano nella zona, i prati dell’altopiano costituiscono il posto ideale per la pratica di attività come kite buggying e land boarding.
  • I fiumi di Cagli (5min): i due fiumi di Cagli si incontrano proprio lungo il piccolo avvallamento che separa Cagli Vecchia da Cagli Nuova e sono il Bosso proveniente da Secchiano e il Burano proveniente da Cantiano. Entrambi i fiumi sono ricolmi di spettacolari canyon, cascatelle e specchi d’acqua circondati da una natura selvaggia. D’estate sono presi d’assalto dai Cagliesi e dai turisti che non vedono l’ora di tuffarsi nelle acque gelide per ritemprarsi dal caldo afoso dei mesi estivi.

Il fiume di Cagli: la Gorga Brugnola

  • Perdersi nelle strade circondati dalle colline(∞): il consiglio è di prendere un mezzo e girare senza metà, evitando le strade principali e prediligendo l’avventura. Cagli, seppur con scarsi diecimila abitanti, ha una superficie pari a 226 km², per cui risulta il 3° comune più vasto delle Marche e il 97° d’Italia! (tanto per fare un paragone: è più esteso di almeno 1/4 rispetto al comune di Milano). Qualche indicazione? Andate verso Pergola svalicando Monte San Savino e aggirando il monte Catria oppure dirigetevi in località Molleone o Tarugo o ancora prendete per località San Fiorano oppure verso Acqualagna in località Montione. Createvi il vostro tour con i vostri tempi e la vostra ispirazione. Sarà fantastico.

  • I borghi fortificati (10min-45min): le regione Marche è una delle regioni con i borghi più belli d’italia (sono 23 secondo l’associazione omonima, seconda a pari merito con l’Abruzzo, dietro all’Umbria a distanza di una sola misura). Abbondano le rocche, i castelli, i torrioni (uno dei più famosi, opera di Francesco di Giorgio Martini si trova proprio a Cagli). Nei dintorni di Cagli possiamo sicuramente consigliare Frontone, con il castello svettante, un pò più lontano la splendida città fortificata di Corinaldo e la rocca imperiosa di Mondavio. Ma sono centinaia i borghi che vale la pena di vedere, non indugiate e partite alla ricerca del vostro borgo preferito.

Che ne dite, vi abbiamo convinto a organizzare un weekend lungo nelle Marche? Se non ci fossimo riusciti con questi luoghi stupendi, beh siamo certi di farcela illustrandovi le delizie enogastronomiche della zona con questo post! 


Ps. Le foto nel formato 800x sono state scattate da noi mentre quelle più piccole sono foto Stock Opensource. La prima foto, che rappresenta Cagli è stata scattata dai nostri amici e fotografi di matrimoni straordinari Zonzo.Studio

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