Bishkek, la monolitica capitale del Kirghizistan

[Day 133 to 136] Bishkek Unexpected

La capitale è una sonnacchiosa e compassata cittadina in cui abbondano il verde dei parchi e dei viali alberati e il grigio degli edifici. Tutti gli altri colori sono invece concentrati all’osh bazaar, uno dei più grandi mercati dell’asia centrale, dove si può trovare veramente di tutto.

Una manciata di ristoranti, caffè e birrerie di alto livello gli aggiungono un leggero twist rispetto alle altre cittadine kirghise e, come quasi sempre succede in Asia, sono i centri commerciali le agorà popolari degli anni 2000: nello specifico a Bishkek i due gemelli Gum e Tzum, che si trovano l’uno di fronte all’altro.

Il parlamento kirghiso a Bishkek detto anche la casa bianca
Il parlamento kirghiso a Bishkek detto anche la casa bianca
Pane tipico kirghiso all'osh bazaar di Bishkek
Pane tipico kirghiso all’osh bazaar di Bishkek

La piazza centrale Ala-Too è uno dei soliti esempi di gigantografia sovietica, ma la cosa interessante è che, l’edificio enorme che la domina, non è un parlamento o un palazzo presidenziale bensì il museo di storia e la statua al centro della piazza rappresenta Manas, l’eroe dell’epos kirghiso.

Eppure dietro il museo, nascosta da una serie di boschetti, ecco comparire la grande statua di Lenin.

In questa dicotomia c’è tutta la storia passata, presente e futura del Kirghizistan.

Un simpatico signore ci invita a bere come fa lui lo SHORO, bevanda a base di grano fermentato e grasso di animale
Un simpatico signore ci invita a bere come fa lui lo SHORO, bevanda a base di grano fermentato e grasso di animale
Monumento ai caduti durante la rivoluzione del 2010 con la quale il popolo Kyrgizo ha destituito il secondo presidente con la forza. La simbologia del monumento piuttosto chiara
Monumento ai caduti durante la rivoluzione del 2010 con la quale il popolo Kyrgizo ha destituito il secondo presidente con la forza. La simbologia del monumento piuttosto chiara
Reparto carni all'osh bazaar
Reparto carni all’osh bazaar

Le vite degli altri: Ulan e Daphne a Bishkek

Daphne e Ulan sono una strana coppia: lei, taiwanese, ha gli occhi furbi e lo spirito di una bimba. Lui, kirghiso di Bishkek, è estremamente curioso e dai modi cortesi. Si sono sposati ieri con rito islamico e Daphne è diventata musulmana. Parlano 5 lingue ciascuno (inglese, cinese, russo, kirghiso, francese, arabo) e ciò mi imbarazza notevolmente considerando che io ne parlo una e mezza.

Ulan dice che la sua famiglia non è sempre stata cosi devota all’islam ma è una cosa che è maturata con gli anni, una riscoperta delle proprie origini. Quand’era più giovane ha letto in russo la Bibbia, qualche testo sacro induista e il Corano e ha deciso che quello che faceva più per lui era quest’ultimo. Ci parla tanto del suo paese: il Kirghizistan , al contrario dei suoi vicini, è un paese democratico che ha subito ben 2 rivoluzioni negli ultimi 13 anni, il popolo ha rovesciato dittatori nel 2005 e nel 2010, quest’ultima operazione ha avuto un alto costo di vite umane.

Daphne e Ulan vivono a Bishkek in Kirghizistan
Daphne e Ulan vivono a Bishkek in Kirghizistan
Cineteatro Ala Too, uno dei più vecchi cinema della capitale
Cineteatro Ala Too, uno dei più vecchi cinema della capitale

Ulan non va pazzo per il presidente di oggi, vorrebbe tornare ai fasti del passato, quando vennero unite tutte le tribù nomadi per formare lo stato che oggi si chiama Kirghizistan . Si vede che è orgoglioso del suo paese, più volte ci chiede cosa si potrebbe fare per aumentare il turismo e rendere questo insieme di valli incantate una destinazione famosa in tutto il mondo.

Se il giorno prima Bishkek ci era sembrata una stanca e sterile sequela di grigi monumenti sovietici, assieme a loro, complice anche il Kurmanait (la festa islamica del sacrificio in kirghiso), è diventata una meraviglia di luci e segreti e vitalità. È come se ci conoscessimo da sempre e non da qualche ora, Ulan ci apre le porte della sua città come sa fare solo chi ama i propri luoghi, ci presenta Nargiz, grande artista e designer locale che ci appassiona con i suoi discorsi sul talento e sulla vita. Il Kirghizistan che era un timido bocciolo è finalmente fiorito.

Chicche della capitale Bishkek: CRAFT, caffè super cozy (scoperto grazie al nostro amico Ulan, è il suo preferito per lavorare)
Chicche della capitale Bishkek: CRAFT, caffè super cozy (scoperto grazie al nostro amico Ulan, è il suo preferito per lavorare)
La Burana Tower è l'unico elemento superstite della città di Balasagun fondata nel 9° secolo e distrutta nel 14° secolo. Ora spicca con i suoi 20 m di altezza, ma ai tempi d'oro era alta almeno il doppio
La Burana Tower è l’unico elemento superstite della città di Balasagun fondata nel 9° secolo e distrutta nel 14° secolo. Ora spicca con i suoi 20 m di altezza, ma ai tempi d’oro era alta almeno il doppio
Nelle strade di Bishkek ci sono centinaia di banchetti che vendono alcune tradizionali bevande sovietiche e Kyrgyze: Maksim, Chalap e Kvas
Nelle strade di Bishkek ci sono centinaia di banchetti che vendono alcune tradizionali bevande sovietiche e Kyrgyze: Maksim, Chalap e Kvas

Clicca qui per tornare alla mappa dell’ Asia Centrale