In una giornata è possibile passare dalle colline ricoperte dalle vigne nei pressi della fortificata Signaghi al deserto brullo dove sorge il monastero di Davit Gareia; questa è la Georgia!

Davit Gareia

Il complesso rupestre di Davit Gareia, che ospitava 19 monasteri e circa 5000 monaci (e ancora oggi è in parte abitato da loro), è certamente uno dei monumenti più stupefacente che abbia mai visitato. Si trova  in quello che può a tutti gli effetti essere definito un deserto al confine con l’Azerbaijan.

Il complesso è composto da due parti principali: Lavra, l’area abitata ancora oggi dai monaci e mimetizzata nel costone di roccia che sovrasta il parcheggio dove arriverete, e le toccanti chiese rupestri affrescate di Udabno che richiedono una breve passeggiata in salita per essere raggiunte. Per raggiungere la seconda area si costeggia e attraversa il confine con l’Azerbaijan dato che le chiese si trovano su quello che è territorio conteso fra i due paesi, seppur pacificamente. La visita delle aree del complesso può richiedere fino a due ore.

L’ingresso è totalmente gratuito.

Parte integrante dell’avventura è raggiungere e lasciare il monastero, visto lo stato in cui versano le due strade che portano al monumento. La strada da Sagarejo, delle due la “meno dissestata”, oppure quella che attraversa Rustavi, praticamente uno sterrato percorribile solo con un auto 4×4 che d’inverno si confonde totalmente con il manto erboso che costeggia la “strada”. Dire che le strade per Davit Gareia sono dissestate è un eufemismo, ma anche dire che è un eufemismo è una valutazione piuttosto ottimistica! Detto questo, il sito è così bello che non vi pentirete della scelta anche nonostante le difficoltà nel raggiungerlo!

Come arrivare a Davit Gareia

Il tragitto da Tbilisi a Davit Gareia dura circa un’ora.

Le opzioni che avevamo vagliato per raggiungere il complesso di Davit Gareia erano tre: l’affitto di un auto (molto consigliata la scelta di un 4×4 per riuscire a percorrere le strade dissestate), l’ingaggio di un tassista (molti cercheranno di dissuadervi, sempre per via delle strade dissestate e il costo è di circa 120/150 GEL) e l’acquisto di un tour guidato nella capitale. L’ultima opzione è la più costosa, ma anche la più semplice sotto tutti i punti di vista.
Alla fine noi abbiamo optato per il noleggio auto, ma su questo sito e questo ho letto che dalla capitale partono dei minibus (costo 25 GEL a persona) che raggiungono il complesso. Vale la pena chiedere informazioni al chiosco delle Info Turistiche che si trova a Liberty Square a Tbilisi se desiderate, come noi, visitare questo bellissimo monumento storico.

Signaghi

Signaghi si trova a circa 50 km da Davit Gareia. Si tratta di una città molto amata dai georgiani che la consigliano caldamente come gita da farsi in giornata da Tbilisi per il suo paesaggio delizioso e la cura con cui la città è mantenuta. In effetti, sebbene noi l’abbiamo visitata in una stagione poco propizia (a Novembre), abbiamo notato l’attenzione con la quale tutto è curato nei minimi dettagli in questa cittadina, punta di diamante del turismo georgiano; il contrasto con molti centri abitati della stessa nazione, più trascurati, è evidente ed è dato principalmente dal fatto che Signaghi si trova nel cuore di una delle regioni dedite alla vinificazione dei buonissimi vini georgiani e quindi meta di turisti interessati al vino e al relax.

Dal punto di vista storico artistico il punto di interesse principale di Signaghi è la fortificazione di 4.5 chilometri che abbraccia tutta la città, e la città non offre molto di più a mio parere, ma chi viene fino a qui lo fa principalmente per degustare l’ottima cucina della regione e per bere sorseggiare il suddetto vino. La vista che si gode da qui, inoltre, vale quasi da sola il viaggio da Tbilisi anche se nella bella stagione potrebbe essere più saggio e soddisfacente dirigersi verso nord dalla capitale per raggiungere Stepantsminda e il Kazbegi.

Come arrivare a Signagi

In auto, oppure con i mashrutka (minibus) che partono dalla stazione Samgori (6 GEL solo andata).