Il viaggio in Islanda è stato stupefacente: paesaggi in continuo cambiamento da lasciare a bocca aperta anche la persona meno affascinata dalle bellezze naturali, aurore boreali, laghi caldi e terme naturali, abitanti simpatici e sempre disponibili. Ma c’è un MA. Mi sono già lamentata del costo della vita, del cibo e degli alcolici in Islanda? Si si, l’ho già fatto in questo post in cui ho stilato 10 consigli fondamentali per rimanere in vita durante un viaggio in Islanda a Marzo.

Oggi invece voglio segnalarvi
5 strumenti fondamentali per divertirvi e informarvi prima ma sopratutto durante la vostra vacanza.

Parto proprio dalla app che per noi è stata fondamentale per goderci al 100 % i nostri due giorni di intensa vita sociale a Reykjavik, senza svuotare il nostro conto in banca. Sto parlando di lei:

REYKJAVIK APPY HOUR APP 

Una volta riusciti a salvare la pelle (grazie a siti come vedur.is e road.is), a non incorrere in nessuna tempesta di neve o di sabbia durante il viaggio fuori città, rimane un serio problema durante un viaggio in questo paese straordinario: il costo di una semplice birra può risultare “fatale” per le tasche di un giovane italiano in vacanza in Islanda. E allora come fare quando una banale birra media alla spina costa normalmente circa 10 € in un pub?

La risposta è semplice! Bisogna sfruttare l’orario dell’Happy Hour e per farlo al meglio c’è un solo modo: scaricare l’App Appy Hour di Grapevine. Sulla App è possibile vedere i locali che offrono happy hour in città a Reykjavik sulla base di diversi filtri come la vicinanza, la durata dell’happy hour piuttosto che il prezzo di birre e drink. Ogni locale citato ha anche una descrizione e delle foto, così potrete capire se il bar in questione fa per voi oppure è troppo o troppo poco hipster per i vostri gusti 😉

Reykjavik Happy Hour App reykjavik happy hour app2

GRAPEVINE MAGAZINE

Grapevine stesso è il mio secondo consiglio. Si tratta di un magazine cartaceo dedicato agli eventi culturali e alla vita notturna che si trova distribuito in tutta l’Islanda gratuitamente, ma che a Reykjavik è onnipresente e utilissimo per scoprire le ultime aperture e i concerti in vista durante la vostra permanenza in Islanda. Grapevine ha anche un provvidenziale sito internet che potrete consultare prima di partire per scovare tutti quei localini da cui farvi affascinare, e capire in quale potrete fare un brunch luculliano o trovare un menu pranzo accessibile,  e capire quanti vi verrà a costare. Non è geniale?

Grapevine Magazine

I HEART REYKJAVIK BLOG

Se io vorrei essere “like a local” in ogni luogo che visito, Audur è letteralmente una locale islandese che con fantasia e pazienza ci racconta attraverso il blog il suo paese con uno sguardo sempre stupito e innamorato della sua terra. Chi non vorrebbe avere una guida così simpatica? Da brava guida vi spiega quale auto è meglio prendere, e perché. Vi spiega che le grotte di ghiaccio sono bellissime, ma vanno prenotate in largo anticipo per essere visitate e che le condizioni meteo del paese non vanno prese sotto gamba: se una strada è chiusa, lo è letteralmente. Audur è stata così convincente da fare il salto da blogger a imprenditrice di se stessa in meno di un anno! Se siete pigri potete prenotare i suoi tour per scoprire la città o addirittura il Golden Ring, oppure potreste farvi accogliere a cena da lei donando il ricavato della serata all’associazione che si occupa di soccorso alpino in Islanda. Ad ogni modo, il suo blog è davvero una fonte infinita d’ispirazione e informazioni di prima mano per chi vuole visitare il paese.

I hear Reykjavik blog

STUCK IN ICELAND BLOG

Un altro blog dove potrete prendere ispirazione per organizzare un itinerario su strade non troppo battute dai turisti è Stuck in Iceland. 

Stuck-in-Iceland-Logo-1x

A questo punto direi che se avete letto anche il mio post intimidatorio sulle 10 cose da sapere per tornare vivi da un viaggio in Islanda a Marzo, ora sapete proprio tutto! Fatemi sapere se conoscete altre app e blog interessanti dedicati all’Islanda, perché senza ombra di dubbio ci tornerò il prima possibile, questa volta durante la bella stagione per scoprire quelle aree che la neve rende inaccessibili.

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