Primi anni del ‘900 in Africa Orientale tedesca.

Un periodo storico poco trattato, ma non per questo privo di avvenimenti singolari.
In quegli anni i tedeschi governano il Tanganica (l’attuale Tanzania) e la loro rappresentanza se la gode in quell’angolo esotico del continente nero.
Nel frattempo, in Europa, comincia a tirare una brutta aria, che poco dopo porterà allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e che inevitabilmente coinvolgerà anche le colonie africane.

L’autore: Alex Capus

Alex Capus, classe 1961, è un autore francese che ha lavorato molti anni come giornalista per diversi quotidiani svizzeri. I suoi libri hanno ricevuto riconoscimenti e premi letterari. Capus ha anche tradotto in tedesco quattro romanzi di John Fante e il romanzo di culto americano A Confederacy of Dunces (La cospirazione degli idioti) di John Kennedy Toole.

In questo appuntamento vi presento il suo ultimo lavoro: “Una questione di tempo”.

Il libro: Una questione di tempo (Keller Editore)

Come accennato in precedenza, la storia si svolge nell’Africa Orientale Tedesca e precisamente lungo le rive del lago Tanganica. Un enorme specchio d’acqua dolce che corre da Nord a Sud per quasi 700 km. In quel periodo le due sponde appartenevano rispettivamente a Belgio e Germania e il variare degli eventi in Europa trasformerà quell’immenso lago in un campo di battaglia.

Torniamo in Europa, Novembre 1913, tre operai dei cantieri navali di Papenburg sul Mare del Nord ricevono l’ordine di smontare la nave Gotzen, trasportarla in Africa orientale e rimontarla sulle sponde del Lago Tanganica. É un lavoro ben pagato, Anton, Hermann e Rudolf accettano pensando già al ritorno in Germania con la disponibilità economica per saldare i debiti e togliersi qualche sfizio.

Nel frattempo in Inghilterrra il capitano Geoffrey Spicer Simpson riceve un ordine simile, trasportare due navi fatiscenti sulla sponda Belga del Tanganica per affondare la Gotzen. Per il capitano inglese è l’occasione della vita; ha trascorso gli anni migliori ricoprendo ruoli secondari, molto spesso a causa del suo carattere: è poco affidabile e troppo pieno di sé.

Durante il trasporto delle navi verso il Tanganica, in Europa scoppia la guerra. Con qualche ritardo, le notizie del conflitto arrivano anche in Africa. I nostri protagonisti non sentiranno tanto i colpi della guerra ma quelli di un mondo nuovo che li costringerà a confrontarsi con se stessi, con diverse culture e con convinzioni che fino ad allora sembravano immutabili.

I tre tedeschi fin da subito si scontrano con il tenente capitano Von Zimmer, un tipo molto arrogante e che ha fatto del colonialismo la sua ragione di vita. Nel frattempo, Anton e soci stringono dei forti legami con i locali tanto detestati da Von Zimmer, e la nascita di questi legami porterà a non pochi scontri.

Courtesy: Keller Editore

Va diversamente per il capitano Simpson, che alla guida di una missione a dir poco eroica dovrà portare le due navi via mare fino a Città del Capo e poi nell’entroterra per migliaia di km fino al Tanganica. La sua fama non lo aiuta; molti dei suoi uomini sono sfiduciati ma lui riesce comunque a dimostrare di essere un bravo capitano e le due navi arriveranno integre sulle sponde del lago.

Sappiamo già dalle prime pagine che tutto finirà male, ma quali navi affonderanno? Chi si salverà? Come andrà lo scontro?

Vi anticipo solo un nome – MV Liemba – e vi invito a leggere questo splendido racconto che partendo da una storia vera ci regala la sensazione di viaggiare attraverso un’Africa ancestrale, un’Africa dalla natura trionfale, un’Africa popolata da animali unici e incantevoli, un’Africa che con i suoi colori cangianti e incomparabili ci permette di sognare e sfiorare quel sentimento nostalgico che tutti chiamano “Mal d’Africa”.

Un romanzo semplicemente entusiasmante. Buona lettura!


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