Organizzare un viaggio in Islanda a Marzo è una buona idea? Se si, quali sono i consigli più utili per farlo?

L’Islanda, in qualsiasi stagione la si approcci, non è una delle mete più accessibili economicamente. Come fare dunque? Trovate degli amici simpatici (in un road trip è fondamentale, dato che spesso e volentieri si è in macchina) e scegliete di visitarla fuori stagione quando tutto costa un po’ meno. Inutile cercarla, non troverete nessuna polverina magica che faccia magicamente diminuire le spese! 😉

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Udite udite, è proprio fuori stagione che potrete vedere alcuni fenomeni che non potranno che togliervi il fiato all’istante. Volete qualche esempio?
  • Le aurore boreali sono visibili con maggiore facilità le ultime due settimane di agosto 2016 (beh si, in questo caso siamo in alta stagione), gli ultimi 10 giorni di febbraio, i primi 10 e gli ultimi 10 di marzo 2017.
  • Solo d’inverno (e solitamente si intende fino al 20 marzo) si possono visitare le Ice Caves. Si tratta di vere e proprie caverne di ghiaccio situate all’interno dei ghiacciai. Sono i letti di fiumi che si formano durante l’estate per l’azione erosiva dell’acqua all’interno del ghiacciaio. Gli speleologi individuano le più belle e accessibili all’inizio dell’inverno e vi accompagnano i fortunati turisti che riescono a prenotare in tempo (i posti sono limitati). Come potrete immaginare, sono il paradiso dei fotografi!  Nel caso siate interessati a questa attività vi suggerisco di contattare Glacier Guides oppure Guide to Iceland.
  • Infine, se siete “sociopatici” come me amerete il fatto che vi siano meno turisti in Islanda a Marzo ad affollare le principali attrazioni turistiche. E sappiate che il sud dell’Islanda è tutt’altro che privo di turisti anche durante l’inverno!

Però fate attenzione, andare fuori stagione significa anche trovare alcune delle attrazioni più interessanti ricoperte completamente dalla neve, in modo particolare al nord. Qualche esempio? I campi di lava del Krafla, le colline colorate nel Landmannalaugar e gli pseudo-crateri sul lago Myvatn sono molto diversi da come li vedete nelle immagini dato che la neve ne cambia i connotati.
Inoltre, significa anche rischiare dal punto di vista metereologico perché – si sa – il meteo a queste latitudini è a dir poco imprevedibile e potenzialmente molto rigido; in poche parole, se vi dice male, rischiate di dover tornare indietro o fermarvi per qualche giorno in una località a causa di strade chiuse e altri fenomeni poco piacevoli (cercate su google “sand storms iceland”). Ne ho parlato in questo post molto approfondito dove potete trovare una lista delle cose più importanti da sapere sull’Islanda in modo particolare se pensate di andare durante l’inverno (ma non solo).

Io e i miei tre compagni di viaggio abbiamo comunque scelto di organizzare il viaggio in Islanda a fine marzo approfittando delle vacanze di Pasqua, consci a grandi linee di questi rischi, e per noi è stato davvero una vacanza da sogno! Dobbiamo ringraziare per questo successo: una buona componente di fortuna che ci ha fatto trovare le strade pulite (anche se spesso ghiacciate) e l’ottima scelta di spendere un pochino di più per affittare un auto 4×4.

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Basandomi sulla nostra esperienza di viaggio, spero di riuscire a darvi alcuni suggerimenti utili per organizzare il vostro personale viaggio on the road in Islanda!

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Prima di raccontarvi in maniera approfondita delle cose mozzafiato che potrete vedere durante il vostro viaggio vale la pena rispondere ancora a tre domande di carattere generico. Eccole:

  • In Islanda a marzo si può visitare tutto il paese? Durante l’inverno sono letteralmente inaccessibili i fiordi dell’Ovest e l’interno del paese; il secondo è inospitale e piuttosto pericoloso anche durante tutto l’anno a causa della presenza di vulcani attivi, ghiacciai e delle strade (pressoché tutte strade di montagna dette F) non esattamente in uno stato ottimale. I fiordi dell’Ovest sono più accessibili e molto belli d’estate ma per fare tutta la Ring Road e un detour in questa zona significa aver bisogno di almeno 15 giorni di ferie per completare il percorso.
  • Vale la pena di fare tutto il giro della Ring Road?
    Dipende dalla durata della vacanza e dalle passioni del viaggiatore, ma in linea di massima in Islanda il paesaggio cambia costantemente e nessuna delle zone visitate mi ha delusa, quindi lo consiglierei sicuramente. Detto questo, mi è sembrato che il nord fosse meno ricco di attrazioni canoniche (sarà stata la coltre di neve che lo ricopriva a farmelo pensare?), ma la sola area del lago Myvatn vale le numerose ore di viaggio per arrivare qui. Inoltre, a nord vi è la seconda città del paese: Akureyri, detta “capitale dell’Islanda del Nord” e praticamente l’unica vera e propria città al di fuori della capitale Reykjavik. Tutti gli altri centri abitati possono essere a malapena chiamati “villaggi” a causa della loro misura ridotta.
  • Quanto tempo spendere a Reykjavik durante un viaggio in Islanda a marzo?
    Per noi la capitale è stato il punto di arrivo del nostro viaggio, e mai scelta fu migliore! Dopo quasi dieci giorni a stretto contatto “solo” con la bellissima natura e con i piatti fatti in casa da noi nelle cucine delle fornite guesthouse è stato liberatorio spendere le ultime due notti in questa città piccola ma cosmopolita che non ha nulla da invidiare a capitali del nord come Copenhagen e Oslo. I locali sono ottimi, le birre buonissime e gli Islandesi davvero simpatici! Ma non vi fate ammaliare se partite da qui, non spendete troppo tempo in città, perché è la natura che fa di questo paese un unicum mozzafiato.

Islanda-a-Marzo-ghiacciaio

Arriviamo al dunque.

Come suddividere in tappe il vostro viaggio in Islanda a marzo sulla Ring Road 1? Sicuramente non c’è una sola opzione. Io vi racconterò cosa abbiamo scelto di vedere ma vi segnalerò anche dei fuori rotta che per questioni di tempo non abbiamo potuto raggiungere anche se a pochi passi dalla strada da noi percorsa.

Ve lo racconto nei prossimi tre post:

  1. Nel primo vi racconterò del sud: le potenti e famose cascate, le infinite distese di sabbia di lava, i ghiacciai che potrete toccare con le vostre mani a pochi passi dalla strada, i geyser, spiagge nere, monoliti basaltici e poi Jokulsarlon: la baia degli iceberg.
  2. Nel secondo vi porterò lungo i fiordi dell’est e nel nord del paese: viste mozzafiato sull’oceano, paesini incastrati nel punto più riparato dei fiordi e ricchi di arte e cultura, lunghe strade, il lago Myvatn e la capitale del nord.
  3. Nel terzo e ultimo post saranno i paesaggi, i villaggi e le città i protagonisti dell’estremo ovest della Ring Road: la penisola di Snæfellsnes, i pescatori di Stikkisholmur, i vulcani e Reykjavik.

Iniziamo condividendovi la mappa del nostro viaggio in Islanda a marzo. A noi è servita per decidere il percorso, voi vi potrete trovare tutte le principali attrazioni e le nostre tappe (le casette rappresentano le guesthouse dove abbiamo soggiornato).

Part I. Il grande sud: da Keflavik a Höfn
Part II. I fiordi dell’Est e il mitologico Nord
P
art III. Da Akureyri a Reykjavik attraverso la penisola di Snaefelsnes