Il Vietnam è il sogno di ogni viaggiatore: montagne isolate, isole tropicali, giungle inaccessibili, strade panoramiche meravigliose, rocce a picco sul mare il tutto unito ad una storia, antica e recente, di grande impatto emotivo. In Vietnam si può trovare di tutto, dalla vitalità Boehmien di Hanoi alle popolazioni tribali di Ha Giang e Kon Tum. Si mangia da Dio ed è estremamente economico. Non lasciatevi spaventare dalla freddezza iniziale dei Vietnamiti, all’occasione giusta saranno ricompensarvi con sorrisi e gentilezza.

[Day32-35] Il sudore della gomma Vietnamita: Ho Chi Minh City aka. Saigon

• Chi vuol essere Milionario? Venisse in Vietnam: cambi 50€ all’aeroporto e ti ritrovi con un milione abbondante di Dong! ✌️

• A Saigon non c’è dubbio che il mezzo di locomozione preferito dai locali sia lo scooter 🛵: orde di motociclisti attraversano la città H24. E noi ci domandiamo “ma dove vanno tutti?”. Lo scooter è più di un mezzo di trasporto: è un’estensione del corpo. Abbiamo visto persino partenze direttamente dall’interno dei ristoranti, dribblando i tavolini e uscendo in piena accelerazione dalla porta d’ingresso. {Per la cronaca: sembra che qui la Piaggio faccia faville, è pieno di Vespe e Liberty}

• Saigon è affetta da un turismo bizzarro: ci siamo fatti l’idea che la maggioranza siano veterani della guerra in Vietnam con famiglia al seguito o comunque curiosi interessati al paese sotto questa chiave di lettura. In seconda battuta giovani aitanti sbracciati tatuati backpacker probabilmente in cerca di un Easy Rider in Vietnam e poi ci sono le coppiette come noi 😋La cosa buffa è che tutti ci ritroviamo stremati a girare a piedi in questa città caotica e caldissima (ma c’è un segreto… Vedi punto 7)

• Appena arrivati è partita la caccia alla cucina vietnamita: Pho, Banh Mi, Banh Cuon, Goi Cuon e Com Tam sono solo alcune delle tante cose che siamo riusciti a scofanarci in 3 giorni a Saigon.

• Alle è quasi afona da 4 giorni. Come dicevamo, il peggior nemico del viaggiatore nel sud est asiatico è l’aria condizionata. Le uniche parole pronunciate correttamente sono state: “Mi hai rovinato il Pho!” dopo che Urbo aveva abbondato di piccante nella zuppa. 🌶️🍜

• Anche Saigon ha la sua China Town: Cho Lon significa grande mercato, e potete quindi immaginare il brulicare di attività commerciali e vitalità che caratterizza il quartiere. Abbiamo avuto la fortuna di assistere qui al Festival Delle Lanterne in onore del nuovo anno cinese (non lo facciamo apposta, sono le feste che ci vengono a cercare non il contrario): i templi buddisti fremevano di attività e la grande parata, tra dragoni, maschere tradizionali e cortei tambureggianti è stata molto evocativa. 🐲

• #slowtravel tip: il modo migliore per amare e capire questa città è allontanarsi dai vialoni e perdersi nei vicoletti dove scorre la vita vera, all’ombra delle case color pastello, lontano dal rumore dei motorini e al riparo dal caldo più asfissiante. ♥️

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