Le Filippine hanno rappresentato perfettamente il nostro iniziale spaesamento di fronte al grande viaggio. Un popolo tenero e accogliente ma fragilissimo, un paese diviso a metà tra un turismo abusivo e senza freni lungo le fasce costiere e un interno selvaggio e inesplorato. E ancora Manila una metropoli difficilissima ma che riserva grandi regali a chi sa dedicargli il giusto tempo. La natura delle Filippine è comunque ineguagliabile ed emozionante, la tropicalità all’ennesima potenza. 

[Day14] I traghetti non sono niente male delle Filippine

Le Filippine sono una nazione formata da migliaia di isole, quindi si può decidere di sorvolare oppure di prendere la via del mare. Noi per andare da Caticlan a Batangas abbiamo scelto questa opzione:

• I traghetti Filippini sono piuttosto comodi e puliti: il nostro non aveva sedili ma camerate di lettini (stile caserma) o anche cabine per chi si vuole viziare
• Il pranzo era gentilmente offerto, e nemmeno niente male. Per risparmiare sulle posate siamo stati dotati di una simpatica #cucchietta 😂 ovvero una forchetta a forma di cucchiaio

A Batangas [Day 15] abbiamo deciso di fermarci solo una notte, e con incertezza abbiamo bypassato il lago Taal e Tagaytay per raggiungere subito Manila, dove abbiamo deciso di dormire a Quezon City, una città nella città.

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