Non voglio convincere nessuno che questo sia un viaggio facile da organizzare o l’Iran un paese da visitare a cuor leggero; mi basterà dissuadervi da alcuni falsi preconcetti che la disinformazione ha diffuso per dare un’immagine più realistica di questo luogo ricco di fascino e di un popolo straordinario.

L’anno scorso a fine novembre acquistammo un volo per l’Iran da Roma  a Teheran: il biglietto aereo che ha cambiato il mio modo di vivere il viaggio.

In realtà lo acquistò a mia insaputa il mio compagno di viaggio, spinto da una nostra comune fascinazione per questo paese più che misterioso e considerato piuttosto pericoloso. Di certo il fatto di trovarsi al confine di paesi come l’Iraq, attualmente sconvolto dalla guerra e cuore dello Stato Islamico di Siria e Iraq, e l’Afghanistan non lo aiuta a trasmettere un’immagine troppo rassicurante.

Mappa dell'Iran e dei suoi confini

Tuttavia, basta informarsi per capire che la situazione reale è molto diversa da quella percepita in occidente (facendo però attenzione a non minimizzare le limitazioni che visitare questo paese impone al visitatore ma soprattutto agli abitanti).

Ottenere il visto per l’Iran è difficile: FALSO

In quanto cittadina italiana, e quindi europea, mi sono garantite procedure per la richiesta di visto semplificate rispetto a quelle dedicate a cittadini di paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti (i cittadini di questi paesi possono ufficialmente visitare l’Iran solo in gruppi organizzati, con una guida locale o sotto invito scritto di parenti che se ne prendano la responsabilità legale durante la permanenza nel paese).

Il visto per l’Iran dura tre mesi e può essere richiesto sia in ambasciata o consolato a Roma e Milano che all’arrivo negli aeroporti internazionali del paese (Teheran, Mashad, Shiraz, Eshfan e Tabriz). Io ho scelto, anche per motivi di tempo, la seconda opzione ovvero il Visa at Arrival che nel mio caso durava 30 giorni.

Cosa serve per richiedere il visto in aeroporto direttamente in Iran?
Per richiedere il visto all’arrivo
a me sono serviti oltre al passaporto:

  • l’assicurazione sanitaria che  può essere stipulata – a quanto leggo su altri blog – anche in aeroporto. Se porterete la vostra assicurazione scritta in Italiano dovrete passare prima dallo stand apposito in aeroporto per farla vidimare dall’addetto che ne garantisce la validità. Controllerà che l’assicurazione sia valida a livello globale e quindi anche in Iran.
  • apparentemente servono due fototessere (se donna, a capo coperto) che però a me non sono state effettivamente richieste
  • modulo compilato per la richiesta di visto che può essere scaricato dal sito dell’ambasciata
  • biglietto di andata e ritorno
  • conferma di prenotazione almeno del primo hotel
  • 60 € per pagare il visto

Dopo aver visitato l’Iran avrò problemi a visitare altri paesi: VERO

“Viaggiare Sicuri” segnala che non viene concesso il visto a chi conservi nel proprio passaporto il timbro relativo all’ingresso in Israele (e lo stesso accade visitando Israele, dove non è possibile entrare se si ha il visto dell’Iran). Questo sembra l’unico grande tema da tenere in considerazione.

Consiglio, a chi si trovi a gestire questa situazione, di provare a effettuare la procedura in Ambasciata prima di acquistare il biglietto aereo o, ancora meglio, di richiedere un nuovo passaporto se i tempi lo permettono.

Da parte mia, dopo l’Iran ho visitato altri due paesi per cui è richiesto il visto (Russia e Cina) e non ho avuto problemi nell’ottenere il visto d’ingresso. Per chi volesse visitare gli USA, invece, per 5 anni in seguito alla visita in Iran non sarà più possibile richiedere l’ESTA (il visto elettronico) ma andrà richiesto un visto turistico – che richiede tempi più lunghi ed è più dispendioso – in ambasciata spiegando le finalità turistiche o di business che hanno portato alla visita del paese.

Per un turista girare da solo nelle città espone a rischi e c‘è molta criminalità nel paese: FALSO

La risposta è molto semplice: raramente mi sono sentita così sicura come in Iran. Non ho avuto percezione di qualsivoglia pericolo, ho trovato invece spesso una grande disponibilità verso i turisti.

Esfahan e i bellissimi colori delle moschee

E’ necessario cambiare la valuta prima di partire dall’Italia: FALSO

Non è necessario cambiare il contante prima di arrivare. Nelle principali guide turistiche (noi abbiamo acquistato la Lonely Planet) vengono segnalati i principali in cui trovare i banchi di cambio dove potrete con facilità cambiare i vostri euro. Noi abbiamo effettuato il cambio sia presso banchi ufficiali, ma anche fuori da questi e presso dei negozianti di souvenir –  spesso disposti a prendere gli euro in cambio di moneta locale. Inoltre, euro e dollari sono molto più spesso accettati che in altri paesi da me visitati (es: la Georgia).

Le carte di credito e i bancomat non funzionano: VERO

Nessuna delle vostre carte funzionerà in Iran perché il paese – a causa dell’embargo a cui è sottoposto – è escluso dal circuito bancario internazionale. Fate bene i vostri calcoli prima di partire e portate nel paese tutto il contante di cui avrete bisogno per pagare hotel, mezzi di trasporto e tutto ciò che programmate di fare.

Il telefoni cellulari con contratti italiani non funzionano in Iran: FALSO

Gli operatori italiani generalmente funzionano in Iran ma è sempre opportuno contattare il proprio servizio clienti preventivamente per averne la certezza; alcuni contratti infatti escludono le chiamate all’estero, e alcuni telefoni di vecchia generazione non supportano l’infrastruttura locale. E’ consigliabile e più economico comprare una sim all’aeroporto, così da poter chiamare localmente e all’estero in maniera più economica.

Le strutture alberghiere sono fatiscenti: FALSO

Tra gli alberghi migliori in cui sono stata vi sono quelli che ho avuto la fortuna di frequentare durante il mio viaggio in Iran. Non solo troverete degli hotel stupendi, li pagherete anche relativamente poco! L’hotel più lussuoso e bello di Esfahan – città estremamente turistica – costa infatti 100 € a notte per camera.

Avete mai pensato di dormire in un caravanserraglio nel deserto? In Iran è possibile

Ma attenzione: siti come booking.com o agoda.com attualmente non funzionano in Iran. Dovrete quindi usare piattaforme alternative e armarvi di pazienza per trovare i vostri hotel, cercandoli su Google e siti come Tripadvisor (molto utile nel caso di paesi poco battuti come l’Iran) per poi contattarli e prenotarli direttamente con una mail. Oppure potreste affidarvi a delle agenzie turistiche locali come Iran Sebttour che mi è stata consigliata da un viaggiatore: è gestita da una coppia italo-iraniana di architetti, che quindi sapranno supportarvi in lingua italiana e trovare le guide più competenti nel caso vogliate affidarvi a loro per modulare tutto il tour. Li ho conosciuti alla BIT 2017 e sono davvero delle persone squisite!

I voli interni non possono essere prenotati online dall’Italia: FALSO

L’anno scorso non era possibile acquistare voli interni ma dopo un controllo effettuato tramite Skyscanner ho potuto constatare che attualmente OTA come eDreams e Lastminute permettono di effettuare facilmente l’acquisto di voli su compagnie locali Iraniane.

Le donne devono portare il burqa anche dentro gli hotel: FALSO

Nessuna turista sarà costretta a indossare il burqa, e personalmente non ho visto nessuna donna indossarlo.

Come distinguere Hijab, Buqa e Chador

In Iran sono in uso Hijab e Chador. L’Hijab è un semplice velo che copre la testa (io ho indossato una banale sciarpa leggera e chiara) ma non il viso e il corpo. Specialmente fuori dalle grandi città le donne indossano il Chador, ovvero un lungo mantello che copre il corpo e che spesso le donne tengono chiuso dall’interno con le mani. L’ho dovuto indossare anche io per entrare in alcune moschee.

Io mentre indosso l'Hijab d'ordinanza all'interno dell'hotel a Shiraz

Donne iraniane indossano il Chador e passeggiano a Yazd

Nelle proprie stanze in Hotel – ovviamente – non è necessario indossare il velo, e addirittura entrando in alcune strutture mi è stato ricordato che all’interno avrei potuto toglierlo senza problemi.

In Iran non si possono bere alcolici: (QUASI) VERO

Purtroppo nel mio caso è stato verissimo. L’alcool è illegale in Iran e devo ammettere che questo è stato il più grande trauma per noi 😉 Tuttavia, degli amici appena tornati dal paese mi hanno segnalato che in privato, e conoscendo i canali giusti l’alcool è in realtà reperibile e piuttosto diffuso.

Per concludere: l’Iran per il turista italiano è un posto sicuro. I persiani sono un popolo accogliente e straordinariamente curioso di conoscere l’opinione che noi europei e stranieri abbiamo del loro paese, un paese di cui sono orgogliosi per la sua storia millenaria che ha lasciato architetture che mozzano il fiato, testi letterari di squisita eleganza e una sensibilità innata per il bello. Non sono la sola ad asserire che l’Iran è un paese piuttosto sicuro anche se messo a confronto con alcuni paesi europei.

Il nostro sogno era leggere “Leggere Lolita a Tehran” a Teheran. Ora posso assicurarvi che avremo potuto farlo senza problemi!

Non mi credete ancora? Vi consiglio di leggere tutte le esperienze dei viaggiatori su questi gruppi Facebook davvero ricco di esperienze dirette simili alla mia:

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