Esiste ancora oggigiorno – in un mondo sempre più virtuale – uno “spazio fisico” dove poter acquistare un oggetto senza dover indirizzare la scelta in base numero di stelline o al voto medio delle recensioni? Esistono ancora i negozi dove entrando puoi salutare il titolare con familiarità e ricevere la medesima cortesia?

Con questa intervista voglio presentarvi un fiero esempio di questa categoria che, proprio qui nella mia Verona, esiste da quasi tre decenni  e che ho iniziato a frequentare molti anni fa grazie a mio fratello che mi ci portò per la prima volta: la Libreria Gulliver.
Qui ho acquistato il mio primo atlante che custodisco gelosamente e sul quale tracciavo gli itinerari di possibili viaggi futuri, e qui regolarmente vengo a rifornirmi di materiale, che siano guide, romanzi, reportage, taccuini o… la mitica “Carta d’Eritrea”!

Appena si varca la soglia si rimane stupiti dalla quantità di libri, guide, mappamondi e carte geografiche che in maniera ordinata riempiono questo spazio e fanno subito presagire il successo per un’eventuale ricerca di materiale, anche non programmata.

Luigi, libraio e viaggiatore

Mi incontro con Alle un tardo pomeriggio di Giugno “sotto l’orologio”, luogo che i lettori veronesi per forza di cose conoscono, per andare a intervistare e scambiare quattro chiacchiere con il “libraio Luigi” e cercare di scoprire come è possibile ai giorni nostri gestire e tenere in vita una libreria indipendente. Luigi gestisce la “Gulliver” da dodici anni. Prima di darsi all’attività di libraio lavorava nel campo delle riassicurazioni a New York e poi a Londra.

Entrati in libreria c’è un breve scambio di presentazioni e imbastiamo una piacevolissima discussione. Scopriamo che i libri più richiesti non sono i classici, tutti penserebbero subito a Terzani o Kapuscinski. Molti clienti di questa libreria entrano per cercare delle “chicche” dal momento che i classici si trovano ovunque. Quando la ricerca si fa più raffinata bisogna trovare il posto giusto e a giudicare dalla fedeltà dei clienti, la Gulliver si direbbe essere un “posto giusto”.

Luigi ci spiega che la sua clientela è di età medio alta; forse i giovani amano meno la letteratura di viaggio o le guide cartacee e preferiscono reperire informazioni sul web. Parlando di web e delle conseguenze della diffusione degli e-commerce a malincuore scopriamo che questo relativamente nuovo tipo di commercio demolisce queste piccole  realtà; Gulliver mantiene vivo un sito internet e una pagina Facebook, non per la vendita, ma per pubblicare le varie iniziative che la libreria organizza in collaborazione con altre realtà veronesi e che negli anni ha abituato noi frequentatori ad un fitto calendario, circa una presentazione al mese, con la presenza di ospiti di tutto rispetto come Sergio Ramazzotti, Elena Dak, Andrea Semplici, Lorenzo Pini, Stefano Faravelli, Claudio Visentin e molti altri…

L’ingresso della libreria di viaggi Gulliver a Verona in via Stella

Alla domanda “qual è l’argomento più trattato?” Luigi prontamente ci risponde “Il cammino di Santiago” perché ormai ognuno che lo percorre scrive poi un libro. Proprio per questo motivo bisogna prestare attenzione alla scelta perché argomenti come “Santiago” o gli “Stan” hanno ormai riempito scaffali ed è in situazioni come queste che il consiglio del libraio diventa fondamentale.
Una curiosità per chi visiterà per la prima volta la libreria, quando l’avrete individuata nel cuore di via Stella, date un’occhiata in basso a destra, a lato della porta, troverete una piccola targa datata 10 Settembre 2010 accompagnata da una brevissima frase, fate una piccola ricerca a riguardo e scoprirete una storia davvero singolare!
Vi risparmio il pistollotto del perché bisognerebbe cercare il più possibile di supportare realtà come la Gulliver. Vero, verissimo che è comodo cliccare “aggiungi al carrello” e trovare direttamente a casa il giorno successivo il corriere con il nostro bel pacchettino, avendo magari risparmiato qualche euro.

Ma posso assicurarvi che lo scambio umano, il consiglio di un librario esperto, nonché viaggiatore di lungo corso, oppure il semplice passare un’ora a sfogliando qualche bel libro fotografico o partecipare ad una serata organizzata con qualche bravo autore valgono molto di più di qualche euro di sconto.


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