Cosa vedere a San Pietroburgo?

Il più delle volte l’urgenza di mettere nero su bianco uno dei miei viaggi nasce dal desiderio di condividere le scoperte fatte in quel paese con gli amici che stanno per visitare lo stesso paese o la stessa città. Questo post nasce proprio a questo scopo! Ben due gruppi di amici visiteranno San Pietroburgo e questi sono i miei consigli più preziosi per loro.

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Non dimenticate che è necessario il visto turistico per visitare la Russia, e non è così semplice richiederlo se desiderate farlo senza intermediari. Ho scritto un post approfondito al riguardo che spero possa esservi utile! 

Seguirà poi un post tutto dedicato alla cucina e ai locali!

La lingua

San Pietroburgo è uno dei luoghi in cui è stato più difficile riuscire a trovare delle persone che parlassero inglese. Se si fa eccezione dei ristoranti turistici  e dei negozi di souvenir l’inglese non è per nulla diffuso in città, forse per motivi storici o per orgoglio nazionale. Persino le receptionist del mio ostello non parlavano che a gesti con me per la mancanza di una lingua comune. Ma non preoccupatevi, normalmente sono tutti molto gentili, e cerca cerca troverete sicuramente anche voi – come noi – un locale anglofono che vi illuminerà in merito a tutti i dubbi sulla città e la cultura russa che accumulerete durante il viaggio. Che viaggio sarebbe senza l’adrenalina dello spaesamento?

Le notti bianche

Il momento più indicato per visitare San Pietroburgo è certamente Giugno, il mese in cui è possibile osservare il fenomeno naturale davvero affascinante che ha dato il nome a uno dei libri di Dostoevskij: le notti bianche.

San-Pietroburgo

Da fine maggio all’inizio di di luglio,  per una cinquantina di giorni e con il suo picco il 21 giugno, la posizione geografica di questa città (sul 60° parallelo nord) fa si che il sole non si trovi mai oltre 9° al di sotto dell’orizzonte. Il sole quindi non è più visibile ma la luce crepuscolare illumina il cielo a giorno impedendo al buio di avere la meglio.

In questo periodo la combinazione del fenomeno naturale, delle architetture grandiose e i grandi canali della città fanno il resto, dando a San Pietroburgo un’atmosfera ancor più magica.

Le attrazioni turistiche principali

San Pietroburgo è la più europea delle città russe, ma anche la metropoli più a nord del mondo con i suoi 5 milioni di abitanti. La sua fondazione è recente: il 27 maggio 1703 lo Zar Pietro il Grande fece apporre la prima pietra della Fortezza dei Santi Pietro e Paolo dando il via alla costruzione di quella che divenne per anni la capitale dell’impero russo oltre che il più importante centro culturale del paese e la sede dei regnanti. La città fu costruita da zero in un luogo davvero inospitale su disegno di architetti  Italiani e con il sudore dei servi della gleba russi.

Quali sono le principali attrazioni?

  • Hermitage e Palazzo d’Inverno: per acquistare il biglietto evitando la fila vi consiglio di recarvi alle macchiette automatiche che si trovano appena dentro al cortile dell’Hermitage. Questi dispositivi vendono solo il biglietto unico per visitare il museo, quindi non vi potete sbagliare (sebbene le informazioni fornite dal dispositivo non siano molto chiare). Attenzione, il museo si trova all’interno del Palazzo d’Inverno e alcune delle sale richiedono un biglietto aggiuntivo. Inoltre, tenete presente che la parte del museo dedicata agli impressionisti e agli artisti moderni si trova al lato opposto della piazza rispetto al corpo principale dell’immenso museo. Dovrete quindi uscire, e rientrare attraversando la grande piazza se li volete visitare entrambi.Hermitage-San-PietroburgoHermitage-San-Pietroburgo
  • Prospettiva Nevskij: è il viale più importante (e grande) della città, una strada che collega tutti i principali punti di interesse della città e termina sul fiume Neva.
  • Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato: a pochi passi dalla prospettiva Nevskij è forse il landmark più conosciuto della città, la chiesa è bellissima a tutte le ore del giorno.  L’accesso è a pagamento.
    Chiesa-del-sangue-versato-san-pietroburgo
  • Cattedrale di Kazan
  • Cattedrale di Sant’Isacco
  • Fortezza dei Santi Pietro e Paolo
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  • Teatro Marinskij
  • Monastero di Alexandr Nevski 
  • Reggia e giardini di Peterhof: nacque come residenza imperiale, ma dopo la rivoluzione d’ottobre divenne un museo e durante la seconda guerra mondiale fu occupata dai tedeschi che ne fecero una base, che venne bombardata e distrutta. Oggi i restauri continuano e Peterhof è una delle attrazioni più apprezzate della città grazie alle sue famose fontane. La Versailles di San Pietroburgo è suddivisa in tre parti: giardini superiori, palazzi e giardini inferiori. Vi segnalo una post che raccoglie una serie di utili consigli per raggiungere e visitare il complesso.
  • Levata dei ponti a mezzanotte: da aprile dalle 1 alle 4 di notte i ponti sulla Neva rimangono aperti offrendo uno spettacolo mozzafiato, sopratutto se abbinato all’effetto dato dalle notti bianche. Un’ottima occasione per passeggiare lungo il fiume oppure vedere la città da uno dei tanti traghetti che solcano i canali in occasione di questi eventi.
  • Casa-museo di Dostoevskij

Dato che è stato costruito da zero e sulla base di un preciso progetto, il centro storico è straordinariamente uniforme. Spiccano i palazzi di rappresentanza imperiali, le chiese e i teatri. Stupisce la sua estensione, se si pensa alla sua storia recente.

Sui passi di Dostoevskij a San Pietroburgo

Il fascino della città per molti è sublimato dalla lettura di diversi dei libri di Fedor Dostoevskij, uno dei più noti narratori russi. Delitto e Castigo è ambientato sulle sponde del canale Gribdoeva, uno dei più piccoli e affascinanti della città. Su uno dei ponti che attraversa i canali della città è ambientato anche il romanzo breve Le Notti Bianche.

Se volete seguire i passi dell’assassino Raskol’nikov – protagonista di Delitto e Castigo – vi consiglio la lettura del nostro post dedicato all’argomento. Abbiamo preparato una mappa dettagliata con le citazioni e l’indirizzo preciso per ripercorrere i passi di uno degli anti-eroi della letteratura moderna.

I cortili di San Pietroburgo

Vi svelo un segreto: sebbene le facciate dei palazzi siano di grande fascino non dovete soffermarmi a quelle. Nei cortili labirintici – collegati senza apparente logica tra loro – c’è la vita vera!

Cortili-San-Pietroburgo

Ogni palazzo al suo interno contiene un piccolo mondo che ho intuito essere fatto di relazioni. In ogni cortile c’è un campo giochi dove i bambini del palazzo possono giocare osservati dai loro genitori. Ma non è tutto qui.

Non sto parlando solamente delle famiglie e dei “ragazzi che si baciano alle porte della notte” ma di quella che è l’anima più creativa dei giovani della città che stanno convertendo i labirintici cortili in centri di aggregazione che possono a tutti gli effetti contendersi il primato con il fascino underground di città come Londra e Berlino. Troverete ostelli con negozi di artigianato giovanile e bar radical chic, enoteche e hamburgerie, pizzerie quotate e beer shop nascosti nei posti più impensabili.

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Siete pronti ad una vera e propria caccia al tesoro?

Vi parlerò di alcune delle scoperte fatte nel post dedicato alla cucina e ai locali che mi sono piaciuti di più a San Pietroburgo.

Controcultura e arte: una visita a Pushinskaya 10

Una delle esperienze più toccanti fatte durante questo viaggio è la visita al Pushinskaya 10 Art Center (anche detto Museum of Non-Conformist Art) che si trova nell’omonima via nei pressi della stazione dei treni principale di San Pietroburgo. Si entra da 53, Ligovsky Prospekt.  Si tratta di quello che fu il cuore della contro-cultura sovietica del dopo guerra. Nel 1989 degli artisti indipendenti si insediarono negli stabili sfitti in cui ancora alberga il collettivo generando studi, residenze e gallerie non commerciali. Oggigiorno il progetto è stato riconosciuto ed è supportato dal Museo Nazionale d’Arte e oltre alle sale espositive e alle residenze e gli studi degli artisti accoglie anche una libreria e un ottimo club musicale che può vantare una serie di concerti di musica alternativa che potrebbe far impallidire i principali locali europei.

La mattina non è certamente il momento migliore per visitare questo luogo perché buona parte degli spazi è chiusa. Noi però abbiamo avuto la fortuna di essere intercettati all’ingresso da una delle artiste residenti che – nonostante non parlasse ne’ italiano ne’ inglese – ci ha fatto da guida per tutto il complesso dove era possibile aprirci le sale. A gesti e con tanta buona volontà ci ha spiegato le opere e ci ha poi portati all’interno del suo atelier (che condivideva con il marito l’artista Lucien Dolinski) e nell’atelier di uno dei loro colleghi.

Su tutto, mi ha illuminato il fatto che nonostante la mancanza di una lingua in cui comunicare tutto era così chiaro: sarà stata l’arte a parlare per lei?

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La Metropolitana di San Pietroburgo

La metropolitana di San Pietroburgo aprì nel 1955, qualche anno dopo quella di Mosca che la precedette, anche se i primi studi per la sua realizzazione erano stati fatti già alla fine dell’ottocento. La difficoltà nella realizzazione della rete metropolitana era data dalla necessità di attraversare in alcuni punti il fiume Neva e dalla conformazione del terreno: queste caratteristiche costrinsero a costruire la metropolitana molto in profondità, tanto che nel caso di certe stazioni la profondità raggiunge gli 86 metri sotto il livello del mare (fermata Admiraltejskaja).

Oggi conta 5 linee, 67 stazioni, 113 km di rete e 2 milioni di passeggeri. Spesso le stazioni sono decorate in maniera pomposa o quantomeno artistica ma non è questo che ha colto maggiormente la mia attenzione. Ci sono due cose che hanno stuzzicato oltremodo la mia ammirazione (nel caso della prima) e la mia ironia (nel caso della seconda): le scale ripide e lunghissime che sembrano portare direttamente negli inferi della terra e le modalità di accesso al sistema della metropolitana. Per accedere ai tornelli e poter effettuare il viaggio dimenticate le tessere elettroniche e qualsivoglia orpello tecnologico; nella metro di San Pietroburgo si entra con dei gettoni. Avete sentito bene 🙂

Metro-San-Pietroburgo-Majakovskaja Metro-San-Pietroburgo

I mercati più belli

Non mi faccio mai mancare un giro al mercato quando sono in un paese straniero. Per me è un’ottima occasione di assaggiare cibi locali, gusti particolari o di scoprire scorci di vita quotidiana inaspettati. San Pietroburgo non mi ha certo deluso da questo punto di vista. Innanzi tutto vi consiglio di entrare sempre e comunque se per strada vedete dei mercati coperti: potrete assaggiare formaggi fatti in casa, miele squisito e sottaceti originali.

Potrebbe anche essere un’ottima occasione per bere lo street drink analcolico più amato dai russi: il kvas alla spina!

Si tratta di una birra scura poco alcolica realizzata grazie alla fermentazione del pane nero. Si trova anche in bottiglia e in lattina, ma è nei mercati coperti (e d’estate anche per le strade) che potrete assaggiare quello più autentico.

I mercati che vi suggerisco di visitare sono tre:

  • Sennaya Ploschad Market: è il mercato descritto da Dostoevskij e attraversato da Raskol’nikov nei loro pellegrinaggi nel quartiere. Oggi vi trovate tanta frutta e verdura, qualche ristorante di cucina caucasica e tanti banchetti dove uzbeki, azeri e kirgizi vendono principalmente scarpe e abiti a poco prezzo. Aperto dalle 8 del mattino alle 8 della sera.
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  • Apraksin Dvor: un enorme labirinto di cortili dove dal 1800 si svolge un mercato multietnico ormai in decadenza. Vi perderete fra centinaia di venditori (ormai un numero ridotto rispetto ai tempi d’oro) che vendono qualunque cosa vada dagli snack agli abiti a poco prezzo, dalla biancheria per la casa alle calzature di marca dalla dubbia provenienza (ma dai prezzi decisamente allettanti). Perché fare una passeggiata qui? Calpesterete un mercato che ha ancora l’aspetto consunto e da bassofondo che doveva avere ancora nel 1800. Incrocerete sguardi curiosi di persone che non si aspettano la vostra presenza lì. Sarà un’ottima location per dell’autentica street photography se saprete osservare il formicaio umano rappresentato da questa poco raccomandabile zona dal fascino inaspettato. Inoltre, è stato approvato il progetto di bonifica dell’area e fra pochissimi anni potrebbe essere tutto diverso in quest’area!
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  • Mercato delle pulci di Udelnaya: per gli amanti del vintage è imperdibile questo mercato in uno dei quartieri suburbani della città. Il mercato inizia alle 11 e termina alle 5 del pomeriggio di tutti i weekend e i giorni festivi. Vi si arriva con la metropolitana che si ferma nella stazione dei treni di Udelnaya; passare di qui nei weekend estivi vi permetterà anche di osservare l’esodo dei pietroburghesi verso le loro dacie in campagna! Il mercato si trova a un centinaio di metri dalla stazione, sulla destra. All’ingresso vi sono degli stabili bassi che accolgono i visitatori, ma camminando oltre si cominciano ad attraversare dei box adibiti a negozietti e subito dopo inizia il mercato delle pulci vero e proprio: se siete amanti di cimeli e curiosità storiche vi consiglio di partire con una valigia vuota perché qui la potrete riempire di pezzi unici, rari e divertenti risalenti al periodo dell’ex Unione Sovietica e alla Seconda Guerra Mondiale. Giocattoli d’epoca, arredamento, abiti, strumenti musicali e chi più ne ha più ne metta!Udelnaya-flea-market-San-Pietroburgo Udelnaya-flea-market-San-Pietroburgo Udelnaya-flea-market-San-Pietroburgo Udelnaya-flea-market-San-Pietroburgo

Dove pernottare? 

Per concludere, vi consiglio quella che è secondo me la zona più adatta per pernottare per riuscire a visitare comodamente tutti questi luoghi. Il mio ostello si trovava sul Liteyny Prospekt.

A mio parere si tratta di una posizione perfetta perché incastonata tra il centro storico più turistico e aree di grande fascino ma molto meno turistiche come il quartiere dove il sopra citato narratore russo ha vissuto a lungo cambiando una ventina di case (Sennaya) e uno dei quartieri in maggiore espansione dal punto di vista della vita notturna, che si dipana fino a Nekrasova Ulica. Sotto alla patina d’oro e marmi c’è una gioventù cosmopolita in grado di farvi assaporare la contemporaneità più spinta a San Pietroburgo.

Un luogo dove vorrei tornare?

Senza dubbio New Holland. Un’isola che assomiglia molto a Speikerstadt a Amburgo e che a breve, dopo un lungo periodo in cui è caduta in disuso, si trasformerà in un luogo di aggregazione e in spazi a destinazione artistica e creativa. Sono molto curiosa!

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