Com’era una volta Firenze? Cosa c’era da vedere in città nel 1898? Come è cambiata rispetto ad oggi? Una vecchia guida mondana ci ha permesso di fare un viaggio nel tempo per capire come poteva essere la vita a Firenze nel 1898 tra ristoranti, hotel, saloni di bellezza e molto altro.

Vi siete mai chiesti come poteva essere la vita a Firenze a fine ‘800? Cosa c’era da vedere? Non tanto per gli aspetti culturali, architettonici o intellettuali (quelli sono rimasti pressochè identici) quanto per cose più frivole: dove si andava a fare shopping? qual era la moda del momento? dove alloggiavano i turisti? quali erano i posti più frequentati e in voga?

guida di firenze del 1898mappa di firenze nel 1898

Le guide Pineider erano un pò le “lonely planet” dei loro tempi. Non avevano solamente contenuti istituzionali, descrizione dei principali monumenti e musei e informazioni storiche, ma presentavano tutta una serie di soluzioni “operative”: dove dormire, dove mangiare, quali mezzi di trasporto prendere, quali souvenir acquistare. Una delle parti più interessanti della guida (perlomeno al giorno d’oggi) è la sezione iniziale dedicata alle inserzioni pubblicitarie: lette al giorno d’ oggi risultano sorprendenti, a tratti esilaranti e molto interessanti. Ne viene fuori una Firenze vivace, ricca, mondana, già al centro del turismo internazionale, con una particolare vocazione esterofila ma anche con la forte consapevolezza della sua ineguagliabile tradizione artistica.

Abbiamo creato una mappa di google che contiene tutti gli indirizzi trovati nella guida, un bizzarro esperimento tra passato e presente. La cosa incredibile è che, oltre ovviamente ad aver ritrovato tutti i nomi delle vie al loro posto, alcuni posti sono ancora presenti oppure mantengono, anche se con altro nome, il tipo di attività. Per il resto è molto divertente scorrere la mappa e vedere in quali zone si concentrano le professioni e i mestieri a Firenze all’alba del XX secolo.

I mark arancioni e verdi rappresentano le attività di cui parleremo anche più avanti mentre tutti gli altri sono blu. Se ci cliccate sopra potete leggere l’indirizzo e le informazioni principali su quella attività. Più in basso invece qualche dettaglio aggiuntivo sui posti che più hanno colpito la nostra attenzione.

La farmacia Internazionale Fr. Munstermann

La farmacia Internazionale Fr. Munstermann all’epoca aveva aperto solamente da un anno e aveva due sedi in Piazza Vittorio Emanuele 5 (che oggi si chiama Piazza della Repubblica) e Via Strozzi. Al giorno d’oggi esiste ancora ma ha cambiato sede, si trova in Piazza Goldoni 2/a. A giudicare dalla veste e il linguaggio del sito (Sito Farmacia Munstermann) hanno deciso di non discostarsi molto dallo stile del 1898. Raccomando attenzione perchè hanno recentemente cambiato numero di telefono: non più il 713 ma il +39.055.210660.

farmacia Munstermann in piazza Goldoni a Firenze

La farmacia, rispetto ad altre presenti nella guida, presenta ricette non troppo fantasiose ed alcune sono ancora usate: polvere d’iride Fiorentina, crema Lanolina, estratto di violette di Firenze. L’internazionalità anche presente nel nome è testimoniata dal fatto che la farmacia ospita ricette da tutta Europa perfino da assistenti laureati inglesi e “germanici”.

Si tratta di una delle poche inserzioni che ha l’immagine del negozio. Nel luogo dove si trovava la farmacia c’è oggi… la Farmacia internazionale! Presumibile che quindi abbia mantenuto il nome ma probabilmente non i gestori. Ai piani superiori del palazzo si trova la Pensione Pendini (oggi Hotel Pendini) di cui parleremo più avanti perchè è citata nella guida ed è ancora presente. All’ ingresso dell’ hotel, tramite pannelli,  si narra un pò della sua storia e abbiamo recuperato una foto dei primi del 900. Interessante è stato quindi confrontare le tre immagini: 1898, 1908 e 2017 (come potete immaginare non è cambiato molto):

Antonio Frilli – Marmi

il marmista Antonio Frilli a Firenze in via dei Fossi

Antonio Frilli era un celebre scultore fiorentino dell’ epoca che aveva aperto il suo atelier nel 1860 proprio dove scritto nell’inserzione pubblicitaria ed è morto 4 anni dopo l’uscita della guida (pagina wiki: Antonio Frilli). Fa specie leggere “prezzi moderati da non temere nessuna concorrenza” considerato che, circa 100 anni dopo, è stata venduta una sua opera per circa un milione di dollari.

Anche Antonio Frilli ha inserito l’immagine delle sue vetrine e del monumentale atelier nella guida. Siamo tornati in via dei fossi 4 per vedere come si presenta nel 2017: anche qui, con sorpresa, abbiamo notato che esiste una galleria Frilli che si trova in Via dei Fossi 26 (da capire se è cambiata la disposizione dei numeri civici o se si è semplicemente spostata più avanti la famiglia Frilli). Qui nell’ordine trovate l’illustrazione della guida, il civico 4 e il civico 26 nel 2017.

le vetrine di Antonio Frilli in via dei Fossi

Il ferro pagliari

il ferro pagliari ricostituente

La pubblicità del Ferro Pagliari, ricostituente in voga all’epoca, è di una modernità pazzesca: usa i feedback di illustri dottori di mezzo mondo e adotta una pratica Freemium (“gratis una copia particolareggiata delle relazioni che riferiscono di tutti i casi nei quali fu sperimentato”) per avvicinare i possibili clienti e registra dati sul pubblico interessato tramite raccolta dei biglietti da visita, una tecnica di che fa impallidire le pratiche di fidelizzazione clienti dei giorni odierni.  E vogliamo parlare dell’uso dei font diversificati per attirare l’attenzione del pubblico?

In ogni caso i giudizi dei professori Bouchardat di Parigi, Guidi di Firenze e Galassi di Bologna sono entusiastici. Io fossi in voi lo proverei…

H. Roberts & C

Henry Roberts fonda a metà ottocento l'azienda che poi diverrà Manetti & Roberts che produrrà il marchio Neutro Roberts

Alzi la mano chi di voi era a conoscenza del fatto che la Neutro Roberts è nata a Firenze per merito di un farmacista inglese chiamato Henry Roberts? Io sono sincero, non lo sapevo. Le sue origini risalgono proprio ai tempi in cui Roberts mise in piedi, nel 1843, un laboratorio farmaceutico in via Tornabuoni di cui sopra vedete l’inserzione pubblicitaria del 1898. Nel 1921 nascerà poi la Manetti & Roberts dalla fusione tra la farmacia di Henry Roberts e quella di Lorenzo Manetti e quindi nel 1981 il marchio Neutro Roberts. Oggi la società è di proprietà del Gruppo Bolton.

Questa inserzione mostra, come tante altre, la forte vicinanza tra Inghilterra e Firenze. Fin dal settecento gli Inglesi avevano eletto Firenze come capitale artistica del mondo e a cavallo tra ottocento e novecento Firenze pullulava di Inglesi di ogni sorta (non a caso esiste il famoso cimitero degli inglesi). Doveva attirare parecchio quindi l’onorificenza di “farmacisti brevettati di S. M. la Regina Vittoria”.

Anche i prodotti venduti da Roberts si distinguevano per i nomi affascinanti (complimenti ai copywriter dell’epoca!): pillole antibiliose di Cooper, tintura acquosa di Chiretta, Pasta di Lichene, Florentine Bouquet. Ultimo ma non ultimo, il Nitident del “distinto dentista” Americano G. Van Marter.

Ettore Barbieri – Scultore

Lo scultore Ettore Barbieri che operava in via dei fossi a Firenze

Ettore Barbieri probabilmente non era un celebre scultore neanche all’epoca (perlomeno non vi è traccia sull’ Internet, cosa che al giorno d’ oggi purtroppo incide parecchio sulla nozione di Esistenza) ma l’abbiamo voluto mettere in lista perché ha inserito l’immagine del suo atelier nella guida. Siamo andati in Via dei Fossi 1 per stabilire un confronto tra 1898 e 2017 assumendo che i numeri civici siano posizionati alla stessa maniera: a parte i portali a piano terra il palazzo sembrerebbe essere lo stesso. Non essendo storici o studiosi di toponomastica ci limitiamo quindi alla congettura.

Pensione Bellini

la pensione bellini si trovava sul lung'arno Vespucci e probabilmente era il palazzo di Adelaide Ristori

Non ci sono invece dubbi sul fatto che l’edificio della Pensione Bellini sia rimasto intatto. L’ incertezza invece è legata al fatto che di questo bel palazzo non vi è traccia in letteratura e molto probabilmente era un palazzo fatto costruire dalla celebre attrice Adelaide Ristori nella metà dell’ottocento. Le cose interessanti sono due:

La prima è notare che nel 1898 non esisteva il ponte Vespucci e neanche via Melegnano. Inoltre palazzo Levi (a sinistra della Pensione Bellini) avevano ancora il giardino perimetrato da cancellate.

La seconda è la storia di Adelaide Ristori: una delle più grandi attrici italiana dell’ottocento, eroina risorgimentale, completamente dimenticata dalla Storia probabilmente perchè, in un periodo di fervori repubblicani, era troppo fastosa e dama di quartieri alti. Finì i suoi ultimi anni di vita dedicandosi completamente ai bisognosi (qui la pagina wiki: Adelaide Ristori).

Il confronto 1898/2017:

Andrea Picchi – Ebanista Antiquario

andrea picchi celebre ebanista antiquario aveva il suo studio in via Maggio 6 a Firenze

Un altro illustre personaggio dell’epoca era Andrea Picchi, celebre ebanista antiquario di Firenze (il nostro solito senso innato di patria è dimostrato dal fatto che è presente solo la pagina wikipedia in inglese su Picchi: Andrea Picchi), oggi praticamente sconosciuto. L’inserzione pubblicitaria è una lettera del “devotissimo” Andrea Picchi a tutte le possibili S. V. Ill. me potenziali clienti e che mostra in pompa magna il suo impressionante CV (ha lavorato sostanzialmente con tutti i più blasonati nobili d’europa). Picchi era nato nel 1823 ed era specializzato in lavori per l’alta aristocrazia.

Lo sciroppo Pagliano

lo sciroppo pagliano

E veniamo ad uno dei pezzi forti di tutta la guida: la spassosissima “diffida” della ditta Girolamo Pagliano di Firenze, inventore unico dello sciroppo Pagliano, depurativo del sangue. Una inserzione pubblicitaria per mettere in guardia dal truffatore Ernesto Pagliano di Napoli (…e sti napoletani sempre a copiare e a truffare anche un secolo fa! ;D si scherza eh) reo di aver copiato “con audacia ed impudenza” il già celebre nome Pagliano, praticamente una guerra di copyright prima del copyright. Il buon Girolamo Pagliano arriva ad offrire persino diecimila lire a chi lo possa smentire, il suo TM è un disegno in color celeste chiaro con sopra, in nero ed in esteso, la firma di Girolamo Pagliano.

In realtà nel 1898 il prof. Girolamo Pagliano era già morto (Wiki: Girolamo Pagliano) ma il suo sciroppo continuava ad avere successo da 60 anni. Girolamo Pagliano ebbe un successo clamoroso anche con il suo Libretto Pagliano, venduto in milioni di copie e fu citato spesso da Carlo Collodi.

Gabinetto elettrico del Dr. Masi / Stabilimento chimico farmaceutico Dr. Malesci

casa farmaceutica malesci pubblicità

Il gabinetto elettrico del Dott. E. Masi è sicuramente la più inquietante di tutte le inserzioni presenti sulla guida. Quel genio da strapazzo del Dr. Masi (una figura che avrebbe potuto ispirare Wiene e tutto il cinema espressionista tedesco) faceva radiografie nel 1898 solo 2 anni dopo la scoperta dei raggi X da parte di Rontgen. Immagino che i suoi pazienti non abbiano avuto una lunga e serena vita…

Al contrario, lo stabilimento chimico farmaceutico Dott. Malesci ha avuto vita lunghissima ed è tuttora tra i leader del settore.  Il dott. Pietro Malesci aveva aperto nel 1850 una drogheria e farmacia, attività poi continuata dal figlio Carlo che aprì una officina farmaceutica nel 1896. L’iperbiotina Malesci, tonico ricostituente diffusissimo in Italia, è uno dei prodotti di punta sviluppati all’epoca. Nel 1978 Malesci è entrata a far parte del Gruppo Menarini, il più grande gruppo farmaceutico italiano (sito web: Malesci).

Pensione Pendini

la pensione Pendini in piazza della repubblica (oggi Hotel Pendini)

Della pensione Pendini abbiamo già parlato, storico hotel presente tuttora in piazza della Repubblica. E’ divertente notare quali fossero all’epoca le facilities e gli optional di un hotel di alta categoria: caloriferi, ascensore idraulico e sanitary arrangement (il blasone della lingua inglese torna spesso lungo tutta la guida).  Il relax era invece affidato ai bagni idroterapici e ai bagni elettrici.

Enrico Rivoire – Fabbrica di Cioccolata

lo storico caffè rivoire e fabbrica di cioccolata a Firenze in piazza della Signoria

Concludiamo con lo storico marchio Rivoire che si trova tuttora in piazza della Signoria. Lo ha aperto Enrico Rivoire, cioccolataio della famiglia Reale dei Savoia, nel 1872 ed è recentemente passato di mano. E’ stato per oltre un secolo il “salotto” di Firenze. Nella foto sotto come si presenta oggi:

caffè rivoire e fabbrica di cioccolato in piazza della signoria a Firenze

Siamo giunti alla fine della nostra esplorazione di Firenze tra passato e presente. Ora sapete cosa c’era da vedere e dove si poteva andare a Firenze nel 1898.

Vi è piaciuto questo post? Avete anche voi qualche guida antica che vi piacerebbe mappassimo per voi? Lasciateci un commento, ed esaudiremo il vostro desiderio prima possibile.