Un itinerario nella Colombia di Gabriel Garcia Marquez

La Colombia di Gabriel Garcia Marquez è rimasta intatta, come se questi cinquant’anni non fossero mai passati, come se lo scrittore fosse stato archiviato in un dimenticato cassettone polveroso.

I gringos quasi non sanno cosa sia e gli preferiscono le tropicali spiagge del Caribe o al limite il turismo preconfezionato di Cartagena mentre i locali la trattano come un pezzo da museo, come se fosse l’Italia di Manzoni o di Dante Alighieri. 
Ma la Colombia di Gabo è viva e vegeta e nell’indifferenza generale del mondo esterno continua a ruotare attorno a sé stessa nutrendosi di piccoli dettagli e lente evoluzioni come nei migliori romanzi dello scrittore.

versi di cent'anni di solitudine nella casa museo di Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia
versi di cent’anni di solitudine nella casa museo di Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia
Murales dedicato a Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia
Murales dedicato a Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia

Aracataca

Ad Aracataca, il luogo dove Gabo visse i primi, importantissimi 9 anni di vita non c’è un turista neanche a pagarlo quando arriviamo. La casa-museo di Gabriel Garcia Marquez, l’ambientazione principale di cent’anni di solitudine, è uno spettacolo incredibile ed è sorprendentemente… gratuita. Aracataca oggi è un piccolo pueblito circondato dalle palme, dove la vita scorre come un tempo tra carretti trainati da muli, strade assolate e minute abitazioni con verande ombrose.

La casa-museo di Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia dove lo scrittore visse i suoi prima 9 anni di vita
La casa-museo di Gabriel Garcia Marquez ad Aracataca in Colombia dove lo scrittore visse i suoi prima 9 anni di vita
La piazza di Aracataca, luogo dell'infanzia di Gabriel Garcia Marquez in Colombia nonchè la famosa Macondo del romanzo cent'anni di solitudine
La piazza di Aracataca, luogo dell’infanzia di Gabriel Garcia Marquez in Colombia nonchè la famosa Macondo del romanzo cent’anni di solitudine

 

Cienaga

Ciénaga invece, la cosiddetta capitale del realismo magico, è invece esuberante e frenetica come un libro di Gabo e rimaniamo travolti dall’onda caribeana tanto da rimanere più di quanto pianificato (anche qui turismo internazionale non pervenuto).

ll festival del Caimán di Cienaga

Il festival del caimán è uno spettacolo imperdibile che si svolge tutti gli anni a metà gennaio nella città di Ciénaga. Si tratta di una festa carnevalesca che trae le sue origini da una trucida storiella tradizionale che racconta di come un caimano si mangiò la povera Tomasita nel giorno del suo compleanno, a cui segue tutta una serie di riferimenti simbolici e allusioni.

Il giorno della grande sfilata, Cienaga viene travolta da uno tsunami di colori e musica in pieno stile caraibico. Partecipano associazioni, gruppi musicali e di ballo, quartieri provenienti da tutte le province della costa, Atlantico, Magdalena e la Guajira. La città esplode in una grande salsa goliardica e collettiva che celebra il caimán e il corazon caraibico.

Costumi variopinti e salsa al festival del caiman nella capitale del realismo magico: Cienaga in Colombia
Costumi variopinti e salsa al festival del caiman nella capitale del realismo magico: Cienaga in Colombia
Un bar nei dintorni della piazza di Cienaga dove si comincia a festeggiare il festival del Caiman
Un bar nei dintorni della piazza di Cienaga dove si comincia a festeggiare il festival del Caiman

 

Rioacha

Il cerchio di Gabriel Garcia Marquez in Colombia si chiude a Rioacha, la capitale della Guajira dove crebbero i suoi genitori e dove fu concepito durante la loro luna di miele. Rioacha è altro luogo importantissimo nella memoria dello scrittore nonché più volte citato in cent’anni di solitudine. Il moletto che si perde nel Mar dei Caraibi, le case coloniali e l’atmosfera remota sono stati lampanti ispirazioni per i suoi grandi capolavori.

monumento alle farfalle gialle di Mauricio Babilonia, personaggio di cent'anni di solitudine, a Rioacha in Colombia
monumento alle farfalle gialle di Mauricio Babilonia, personaggio di cent’anni di solitudine, a Rioacha in Colombia
Il molo storico, punto di snodo di tutto il caribe, a Rioacha, il luogo originario della Famiglia Marquez
Il molo storico, punto di snodo di tutto il caribe, a Rioacha, il luogo originario della Famiglia Marquez

Come arrivare nel Caribe?

I due mezzi più utilizzati per raggiungere il caribe sono aerei e bus a lunga percorrenza. Se si arriva da Bogotà con il bus Aracataca è sulla strada per Cienaga e Santa Marta. Basta chiedere all’autista di fermarsi sulla strada principale dove moto taxi informali aspettano i potenziali clienti. A connettere le varie città ci sono diverse compagnie di mibus (nel caso di Aracataca, Cienaga, Santa Marta e Cartagena) e bus (Rioacha). Secondo i locali Berlinas è la compagnia più sicura e affidabile.

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